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Novara-Padova, crocevia di una stagione: tra ex e precedenti storici

Lo stadio del Novara Silvio Piola

Lo stadio del Novara Silvio Piola, screen, www.lacasadic.com

La prima e la decima della classe si affrontano al Silvio Piola. Ecco alcune curiosità sulla gara.

Novara e Padova saranno una di fronte all’altra questo pomeriggio alle ore 15:00. Una partita attesissima, che può significare tanto per entrambe le squadre in questo finale di regular season. Sia Padova che Novara stanno lottando per raggiungere i loro obiettivi stagionali e non hanno alcuna intenzione di demordere arrivate a questo punto. Soprattutto a Padova l’entusiasmo è ai massimi livelli e si attendono più di 500 tifosi a seguito della squadra nel settore ospiti.

I veneti, infatti, sono in piena corsa per la promozione diretta e guidano la classifica con 75 punti, staccati di 4 lunghezze dall’inseguitrice Vicenza. La squadra di Andreoletti, dopo lo stop contro il Renate, è tornata al successo in casa contro la Pergolettese nell’ultimo turno. Una vittoria al cardiopalma, agguantata nei minuti di recupero grazie ad una zampata di Buonaiuto. L’ex Cremonese, arrivato nella finestra di mercato invernale, ha chiuso i conti all’Euganeo dopo che Bortolussi aveva rimesso le cose in equilibrio dal dischetto. Già, proprio Bortolussi, vicecapocannoniere del girone A con 15 goal e letteralmente rinato nelle ultime tre partite. Su di lui torneremo dopo.

D’altra parte il Novara mantiene l’ambizione di giocarsi a viso aperto i playoff ed attualmente occupa il decimo posto con 42 punti. La squadra di Gattuso viene da tre sconfitte consecutive e nelle ultime quattro partite ha raccolto solo un punto. Troppo poco per Morosini e compagni, che nella scorsa giornata hanno subito il doppio vantaggio del Caldiero Terme quando erano ancora in superiorità numerica.

All’andata, lo scorso 11 Novembre, terminò 2-1 per il Padova. I biancorossi pareggiarono così il bilancio dei precedenti. Sì perché Novara e Padova si sono incontrate già 65 volte in passato e lo score recita 20 vittorie a testa e 25 pareggi. Una partita con un retrogusto storico, dunque, ricca di ricordi. Di certo, tra tutte le volte passate, i tifosi delle due squadre non dimenticheranno facilmente il 12 Giugno del 2011, quando Novara e Padova arrivarono a giocarsi la Serie A.

Quando Novara-Padova valeva la Serie A

Era il finale di stagione dell’annata 2010/2011. Padova e Novara si incrociarono inaspettatamente nella doppia sfida della finale playoff del campionato di Serie B. Se i piemontesi, infatti, appena promossi nella seconda serie del calcio italiano, avevano l’obiettivo di centrare la salvezza e non si sarebbero mai aspettati di arrivare a giocarsi la possibilità di fare il doppio salto nella massina serie, i biancoscudati sembravano aver gettato la spugna già a metà marzo, quando, a seguito di un buon avvio di campionato, si ritrovarono a cambiare allenatore dopo appena una sola vittoria nelle precedenti 11 partite. Sulla panchina del Padova Dal Canto diede il cambio a Calori e invertì il trend, portando i biancorossi alla conquista di un insperato quinto posto in classifica. Dall’altra parte l’allenatore era Attilio Tesser, oggi sulla panchina della Triestina, capace di traghettare i suoi fino alla terza posizione.

Il 12 giugno 2011 allo stadio “Silvio Piola” andò in scena il secondo atto dello spareggio playoff. I padroni di casa erano arrivati in finale dopo aver superato la Reggina in semifinale, mentre il Padova era riuscita ad eliminare il Varese con un pirotecnico 3-3 nella sfida di ritorno, griffato dalla rete segnata da un giovanissimo Stephan El Shaarawy ad una ventina di minuti dalla fine. Tra Padova e Novara l’andata, giocatasi il 9 giugno, terminò 0-0 all’Euganeo davanti ad un pubblico delle grandi occasioni con oltre 21000 tifosi presenti sugli spalti. Il ritorno, invece, vide il trionfo del Novara, che vinse 2-0 e conquistò la promozione in Serie A.  La decisero il goal di González al quarto d’ora del primo tempo e il raddoppio di Rigoni nella ripresa. Il primo fu grande protagonista dell’intera stagione, con 16 goal messi a segno che, assieme ai 17 goal di Bertani, fecero la fortuna del Novara. Tra le file degli ospiti, invece, figurava, tra gli altri, Vincenzo Italiano, attuale allenatore del Bologna, decisivo nelle vittoria per 3-2 contro il Livorno del 21 maggio, che aveva spalancato le porte dei playoff ai veneti. Quella sera non riuscì ad incidere e il Padova perse l’ultimo treno della sua storia recente per tornare in Serie A.

Mattia Bortolussi con la maglia del Padova – credit: Martina Cutrona – www.lacasadic.com

Il grande ex della gara

Se il Padova continua a volare buona parte del merito è di Mattia Bortolussi. L’attaccante biancorosso, nel pieno della cosiddetta maturità calcistica a 28 anni, sta vestendo i panni del trascinatore assoluto. Già 15 goal e 4 assist a referto, è pronto ad eguagliare e superare il suo record di reti stagionale, risalente alla stagione 2020/2021, quando era in forza al Cesena e le marcature furono 16. Nelle ultime tre giornate il terminale offensivo di Andreoletti è andato sempre a segno e i suoi goal hanno permesso di portare a casa 6 punti importantissimi.

Ma prima di approdare a Padova, Bortolussi era un giocatore del Novara. Per la verità, l’attaccante nato ad Ancona ha militato in due momenti diversi tra le file dei piemontesi. La prima esperienza fu nella stagione 2019/2020, quando raggiunse per la sua prima volta la doppia cifra in Lega Pro. Poi è tornato nuovamente nella stagione 2022/2023, quando le reti furono 5, prima di passare a Padova. Dato curioso: nelle ultime tre stagione Bortolussi, con la maglia biancorossa, ha sempre segnato al Novara. All’andata è stato decisivo. Prima, infatti ha portato in vantaggio i suoi e poi ha servito a Capelli l’assist del raddoppio, che ha chiuso definitivamente l’incontro. Chissà se anche oggi sarà protagonista del match.