Voglia di sognare ancora: continua la favola della Pianese
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La Pianese in festa - credit US Pianese - www.lacasadic.com
I segreti dietro al momento magico della Pianese.
Ci sono molte similitudini e parallelismi tra la Pianese e… Cenerentola. Entrambe sono outsider innanzitutto: la Pianese si è affacciata per la seconda volta al professionismo in questa stagione mentre la protagonista della celebre favola si è presentata al gran ballo dopo mille difficoltà e peripezie. Nessuno si aspettava di trovarle lì.
E invece non solo sono presenti ma entrambe recitano un ruolo da protagonista: i bianconeri hanno disputato fin qui una stagione straordinaria, oltre ogni più rosea aspettativa mentre Cenerentola nell’opera di Perrault riesce a ballare con il principe e a sposarlo nel più classico dei lieto fine. La Pianese invece non conosce ancora il suo finale: i bianconeri vogliono continuare a godersi il gran ballo e stupire per provare a regalarsi il suo “vissero tutti felici e contenti” che consiste nella permanenza in Serie C e chissà, forse anche in qualcosa di più…
Nell’ultimo turno i bianconeri hanno espugnato Carpi (0-1, Da Pozzo). Un successo di misura ma molto pesante per i toscani che hanno inanellato la quarta vittoria consecutiva, la sesta nelle ultime 7 (unica sconfitta contro l’Entella capolista). La Pianese sta vivendo un momento magico e si candida a rivelazione del Girone B: la squadra di Formisano è sesta con 44 punti, in piena zona playoff. Con ben 15 punti di distanza sui playout i bianconeri sono molto vicini a chiudere il discorso salvezza e a regalarsi un altro anno in Serie C per poi spostare il mirino sui playoff.
Adesso all’orizzonte c’è un mese di marzo fitto di impegni, che i bianconeri inaugureranno proprio con uno scontro diretto per la zona playoff, contro il Rimini. Piancastagnaio, 3846 abitanti, la città più piccola sede di una squadra di Serie C, è pronta a stringersi attorno alla squadra e sostenerla in questo finale di stagione che può regalare un sogno a tutta una comunità.
Le dimissioni di Prosperi e l’arrivo di Formisano
Pur in una stagione esaltante la Pianese ha dovuto affrontare un momento delicato con le improvvise dimissioni dell’allenatore Fabio Prosperi. L’ex Campobasso e Sambenedettese, artefice della vittoria del Girone E di Serie D della conseguente promozione in Serie C, ha deciso di dimettersi dopo la gara con la Ternana. Un fulmine a ciel sereno considerando che la Pianese stava navigando in acque tranquille.
Il club toscano ha quindi deciso di affidare la panchina ad Alessandro Formisano, altro allenatore giovane ed emergente, reduce dall’esperienza agrodolce sulla panchina del Perugia. Il classe 1990 (solo 34 anni) è stato abile e intelligente a dare continuità a un impianto di gioco ormai collaudato ma mettendoci ovviamente del suo, e ora si gode appieno i frutti del proprio lavoro.
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I figli d’arte: Mignani e Frey
Punto di forza dei bianconeri è sicuramente il reparto offensivo. Fin qui la Pianese ha messo a segno 38 gol e ha il quarto migliore attacco del Girone B, alle spalle solo delle prime 3 della classe, la Ternana, la Virtus Entella e la Torres. A prendersi la scena è stato soprattutto Guglielmo Mignani, attaccante, figlio di Michele allenatore del Cesena. Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, con 13 gol ha già raggiunto la doppia cifra e promette di non fermarsi per provare a trascinare in alto la Pianese e conquistare il trono dei bomber (-3 dal capocannoniere Cicerelli).
Il centravanti proverà a sfruttare i cross di un altro figlio arte, Daniel Frey, figlio dell’ex portiere della Fiorentina Sebastian. Tra i volti noti anche Pietro Boer, portiere cresciuto nel settore giovanile della Roma. In estate il classe 2002 ha deciso di rimettersi in gioco dalla formazione bianconera, che anche grazie alle sue parate, ha stupito tutti gli addetti ai lavori e ora vuole regalarsi un dolce finale.