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Il viaggio di Fausto Erba: dalla Serie C australiana alla rinascita personale

Fausto Erba, attaccante Costamasnaga

Fausto Erba, attaccante Costamasnaga

Un racconto di sfide, successi e crescita attraverso il calcio e la vita.

Fausto Erba, attaccante italiano attualmente in forza al Costamasnaga in Prima Categoria, si è raccontato ai colleghi di SerieD24. La sua carriera, iniziata nelle squadre dilettantistiche italiane, ha avuto una svolta decisiva quando ha colto l’opportunità di giocare in Australia. Lì, nella Serie C locale, ha conquistato una promozione in seconda serie e vissuto un’esperienza che ha segnato profondamente il suo percorso, sia a livello calcistico che personale.

A 29 anni, Erba ha ricevuto una proposta inaspettata: un ex compagno di squadra, Claudio Pelosi, gli ha offerto la possibilità di giocare in Australia. Nonostante le incertezze, Fausto e la sua compagna Samira hanno deciso di affrontare questa nuova sfida. I primi mesi non sono stati facili; dopo alcuni allenamenti, la squadra inizialmente interessata ha deciso di non tesserarlo, lasciandolo in una situazione precaria in un paese straniero. Tuttavia, la determinazione di Erba lo ha spinto a non arrendersi.

La svolta è arrivata con l’Adelaide Olympic, squadra di Serie C australiana in cerca di un attaccante. Dopo un solo allenamento, il club ha deciso di ingaggiarlo, dando inizio a un’avventura durata otto anni. Il suo esordio è stato da sogno: una doppietta che ha sancito il suo immediato impatto. Nella prima stagione ha segnato 35 gol, risultando determinante per la promozione in Serie B. Negli anni successivi, ha contribuito alla conquista di due Coppe statali nel Sud Australia, consolidando la sua reputazione e trasformando l’Australia nella sua seconda casa.

Mentre la carriera calcistica di Erba prosperava, la sua vita personale è stata segnata da eventi significativi. Durante la sua avventura in Australia, ha ricevuto la notizia della grave malattia del padre. Contemporaneamente, dopo anni di tentativi, Samira è rimasta incinta grazie alla fecondazione in vitro. Questa combinazione di gioia e dolore lo hanno portato a riflettere profondamente sulla vita e sulle sue priorità. Dopo la nascita della figlia Anastasia e il peggioramento delle condizioni del padre, la famiglia ha deciso di tornare in Italia, dove il padre di Erba è purtroppo scomparso poco dopo.

“Un’occasione così non mi ricapita”

L’esperienza in Australia ha rappresentato per Erba una fase cruciale della sua vita. Nell’intervista, ha condiviso le difficoltà iniziali e la determinazione che lo ha spinto a perseverare: Mi sono trovato in un appartamento senza corrente, i documenti da fare, una lingua che non conoscevo. ‘Quanta confusione che ho in testa’. Tutto da solo. ‘Cosa faccio? Lascio tutto? Magari torno in Italia’. ‘No, un’occasione così non ricapita‘”.

Questa determinazione lo ha portato a non mollare, allenandosi da solo fino a quando non è arrivata l’opportunità con l’Adelaide Olympic: “Il giovedì il primo allenamento, la sera la scelta di prendermi. Il sabato all’esordio una doppietta. Tutto si era ribaltato”.

Fausto Erba
Fausto Erba

“Papà, è per te. Grazie. Ti voglio bene.”

Con il ritorno in Italia, la malattia del padre e la nascita della primogenita Anastasia, il calcio non era la priorità per Erba. Tuttavia, ha deciso di continuare a giocare prima nel Lambrugo e ora nel Costamasnaga, trovando gioia nel calcio a livello locale.

Un momento particolarmente significativo è stato il raggiungimento del trecentesimo gol, realizzato sullo stesso campo di Bulciago dove aveva segnato il suo primo gol. Questo lo ha portato a riflettere sul suo percorso e sul sostegno ricevuto dalla famiglia, in particolare dal padre, suo primo tifoso, a cui ha dedicato il traguardo.