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Altro che Tare e Paratici: la ricerca del ds è finalmente finita: Ha firmato, è ufficiale | Contratto fino al 2027

Il pallone della Serie C

Il pallone della Serie C / Credit Martina Cutrona

Due giganti della gestione calcistica al centro dell’attenzione: alla fine è lui a firmare con il club.

Nel panorama calcistico moderno, i direttori sportivi rivestono un ruolo cruciale nella costruzione e nel successo delle squadre. Tra i nomi più noti in questo ambito spiccano Igli Tare e Fabio Paratici, due professionisti che hanno lasciato un’impronta significativa nel calcio italiano e internazionale.

Igli Tare, ex attaccante albanese, ha intrapreso la carriera dirigenziale nel 2008 con la Lazio. Durante la sua lunga permanenza nel club biancoceleste, ha dimostrato una straordinaria capacità di scovare talenti a costi contenuti. Tra i suoi colpi più celebri si annoverano l’acquisto di Sergej Milinkovic-Savic per 10 milioni di euro, poi rivenduto per 40 milioni, e l’ingaggio di Ciro Immobile, diventato una colonna portante della squadra. Tare ha sempre operato con budget limitati, puntando su giovani promesse e giocatori da rilanciare, contribuendo in modo significativo ai successi della Lazio.

Dall’altra parte, Fabio Paratici ha costruito la sua carriera tra Sampdoria, Juventus e Tottenham. Con la Juventus, ha gestito operazioni di mercato di alto profilo, come l’acquisto di Cristiano Ronaldo per 112 milioni di euro, e ha portato a Torino giocatori del calibro di De Ligt e Chiesa.

La sua esperienza internazionale si è ulteriormente arricchita con il ruolo di direttore sportivo al Tottenham, dove ha continuato a operare con budget significativi, focalizzandosi su giocatori già affermati.

Due filosofie opposte

La differenza principale tra Tare e Paratici risiede nell’approccio al mercato. Tare ha spesso lavorato con risorse limitate, sviluppando una rete di scouting efficiente e puntando su giocatori da valorizzare. Paratici, invece, ha avuto a disposizione budget più consistenti, orientandosi verso l’acquisto di top player per rafforzare immediatamente le squadre in cui ha operato.

La scelta tra un DS come Tare o Paratici dipende dalle esigenze specifiche di un club. Se da un lato Tare rappresenta l’ideale per società che puntano alla sostenibilità economica e alla crescita graduale attraverso la valorizzazione dei talenti, dall’altro Paratici è l’uomo giusto per club che mirano a risultati immediati, investendo su giocatori già affermati. Entrambi i profili offrono competenze preziose, ma con strategie operative differenti.​

Antonio Obbedio, Direttore Sportivo AlbinoLeffe
Antonio Obbedio, Direttore Sportivo AlbinoLeffe

AlbinoLeffe, il Ds Obbedio rinnova fino al 2027

Mentre l’attenzione era focalizzata sui grandi nomi, l’AlbinoLeffe ha fatto una mossa inaspettata. Il club ha annunciato il prolungamento del contratto del Direttore Sportivo Antonio Obbedio fino al 2027. Questo rinnovo rappresenta un segnale forte della volontà dell’AlbinoLeffe di consolidare la propria posizione nel calcio professionistico italiano, puntando sulla continuità e sulla competenza di Obbedio, aggregatosi al club bergamasco nell’estate del 2023.

Il comunicato ufficiale: “U.C. AlbinoLeffe è lieta di comunicare ufficialmente il prolungamento per altre due stagioni del contratto del Direttore Sportivo Antonio Obbedio“.