Contestazioni? Il presidente bianconero ammette: “La società la vendo” | L’annuncio ufficiale sui social

pallone Serie A - credit: Rosito
Il patron del club marchigiano è tornato a esprimersi sulla situazione societaria. Le sue dichiarazioni.
Viviamo in una società soggetta costantemente all’acquisizione. Tutto ruota attorno alla vendita e all’acquisto. Questo è un processo che interessa inevitabilmente il calcio: i club sono delle imprese e i presidenti devono saper garantire solidità, oltre che la massima progettualità per il futuro.
La Juventus ha chiuso il bilancio 2023/2024 con un rosso di circa 200 milioni di euro. E se dovessimo dare un’occhiata ai debiti, quelli ammontavano a oltre 700 milioni.
Un quadro disastroso, tenendo in considerazione che negli ultimi anni la holding di famiglia Exor ha accettato tre aumenti di capitale per il club bianconero da quasi un miliardo di euro.
E la situazione, oltre a coinvolgere alcune realtà della massima categoria, interessa anche la Serie C. Nell’attuale campionato, due club sono stati esclusi dal girone di appartenenza.
Esclusione Taranto e Turris
Prima è toccato al Taranto, poi alla Turris. Entrambe le società erano state deferite dopo la chiusura delle indagini della Covisoc per non aver rispettato le scadenze federali dello scorso 17 febbraio.
Circostanza che si era verificata anche in occasione della precedente scadenza, quella del 16 febbraio 2024. In questo caso il regolamento parla chiaro: se un club salta due ‘termini’ (perentori) consecutivi viene escluso dal campionato. E così è stato. Ora, le due società, potrebbero ripartire dall’Eccellenza.

Situazione Ascoli, parla Pulcinelli
Massimo Pulcinelli, patron dell’Ascoli, è tornato a esprimersi sulla situazione societaria. L’imprenditore è intervenuto ai microfoni di Youtvrs.it per fare il punto della situazione, facendo inoltre presente dei diversi interessamenti che sono arrivati nei confronti del club. “Che vendo o regalo la società è sicuro”, ha dichiarato.
“Ai tifosi, che continuano a contestare la società, chiedo però di cantare a favore di chi va in campo altrimenti saranno costretti a subirmi anche il prossimo anno. Le contestazioni portano sfortuna ed energia negativa. Entro fine marzo non siamo riusciti a vendere la società. Speriamo entro fine aprile. Al momento posso dire che ci sono due imprenditori italiani e due fondi stranieri che sono molto interessati alla nostra società, ma ripeto prima la salvezza sul campo e poi potremo ragionare sul futuro”.