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É lui il nostro uomo: il Milan ha il suo nuovo allenatore | Arriva dalla Serie C, ma è un ex

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San Siro visto dall'esterno - www.lacasadic.com

Ritorno sulla panchina rossonera dopo il momento difficile. I tifosi si aggrappano al grande ex per mettersi alle spalle la crisi

La stagione del Milan continua con più bassi che alti. Nonostante il cambio in panchina, con l’avvento di Conceiçao al posto di Fonseca, i rossoneri non sono riusciti ad invertire la rotta di una stagione nata male e che rischia di finire peggio.

I fischi e le contestazioni che hanno fatto da sottofondo alla sconfitta contro la Lazio sono perfetta immagine dello stato d’animo del popolo rossonero. Se con l’addio a Pioli il club lombardo sperava di aprire un nuovo ciclo, l’anno terribile di Leao e compagni rischia di minare alle basi del progetto.

Gli acquisti di gennaio non incidono come sperato dalla dirigenza. L’esperienza di Walker si è vista solo a tratti, Joao Felix continua ad essere evanescente. Anche Santi Gimenez, che aveva iniziato la sua avventura in Italia a suon di gol, si è fermato. Restano da scoprire le carte Sottil e Bondo, ma la rivoluzione d’inverno per ora non paga al Diavolo come sperato.

La doppia semifinale di Coppa Italia contro l’Inter può essere la grande occasione a cui aggrapparsi in questo finale di stagione per i rossoneri. La chance di potersi portare a casa un trofeo può rendere meno amara una stagione disastrosa, che rischia di tenere lontano il Milan dalla prossima Champions League.

Stagione insufficiente

La delusione del popolo rossonero nasce dalle promesse di una dirigenza che si presentava con l’obiettivo di riportare in alto il Milan. Se questa doveva essere la stagione della risposta milanista alla seconda stella dell’Inter, allora si capiscono ancora meglio le motivazioni di una contestazione sempre più dura. A partire dalla presidenza fino ai giocatori, nessuno escluso.

Se il Milan non dovesse riuscire a portarsi a casa almeno la Coppa Italia, allora potremmo parlare di una stagione fallimentare in tutti i sensi. L’esclusione dalla prossima Champions League rischia di essere un danno da centinaia di milioni di euro, che può minare alle basi del progetto.

Massimo Oddo – IMAGO – www.lacasadic.com

Gara dal sapore particolare per Oddo

Non è solo la squadra di Conceiçao ad essere un difficoltà. Anche il Milan Futuro non se la passa certo bene, con il rischio della retrocessione in Serie D sempre più concreto. Crocevia della lotta alla salvezza sarà la sfida contro il Perugia, autentico scontro diretto nella parte bassa del girone B di Serie C.

Non sarà una partita come le altre per Massimo Oddo, allenatore della seconda squadra del club rossonero. Il campione del Mondo 2006 ha guidato la formazione umbra in due momenti distinti nella sua carriera. Prima all’inizio della stagione 2019/20, con l’esonero nonostante il sesto posto della squadra. Poi fu richiamato qualche mese più tardi, a luglio, ma la sola vittoria ottenuta nelle cinque partite della sua seconda non evitò la retrocessione in Serie C.