GIOVINCO in serie C: ”Io sono pronto a farlo” | L’annuncio ufficiale sui social

Pallone bianco Serie C, crediti Martina Cutrona, www.lacasadic.com
Cosa comporta cambiare per un calciatore
Cambiare una squadra equivale un po’ a cambiare anche la propria vita. Sono le scelte più difficili, quelle in cui l’ambizione deve tener conto anche di questioni personali e familiari.
Questo perchè il rendimento sul campo di un calciatore dipende anche e soprattutto dall’inserimento in una realtà diversa dalle precedenti. L’adattamento alla lingua, il rapporto con i compagni, e nel caso dei più giovani la vicinanza proprio di amici o parenti. Sono componenti che possono influenzare il tutto con notevole impatto.
Ma la forza di un calciatore sta proprio in questo riuscire a superare le difficoltà, così da riuscire ad esprimersi con maggiore efficacia e libertà sia in allenamento sia in partita. Ostacoli che vengono lasciati alle spalle grazie anche e soprattutto all’armonia che si crea tra i calciatori nello spogliatoio.
Ecco, proprio lo spogliatoio racchiude forse l’essenza di questo magnifico sport. Non è solo un luogo dove cambiarsi per giocare, ma è a tutti gli effetti una seconda casa per coloro che fanno parte di una squadra. Un ritrovo quotidiano dove regnano spensieratezza, gioia ma anche serietà.
Gli addii più dolorosi
L’armonia con squadra e tifoseria rappresenta uno dei momenti più belli per un calciatore che si augurerebbe di vivere certe emozioni per sempre. Ma, come in tutte le cose, si arriva poi ad una fine che simboleggia una malinconia acuta. Basti pensare all’addio di Totti al calcio giocato, con la sua Roma. Venticinque anni di carriera con una sola squadra, quella che tifava sin da bambino, evidenziando in maniera evidente questo legame con la città e la tifoseria giallorossa.
Ma ci sono molteplici casi che si sono susseguiti negli ultimi anni: l’addio di Insigne al Napoli, Buffon e Del Piero alla Juventus, Inzaghi e Gattuso al Milan e molti altri ancora. Nei calciatori, però, resta anche il pensiero di poter, un giorno in futuro, riuscire a tornare nelle squadre a cui sono più legati.

Taranto, Giovinco annuncia l’addio
Giuseppe Giovinco lascia ufficialmente il Taranto. A renderlo noto è stato proprio lo stesso giocatore, che ha voluto dedicare alla piazza una lunga lettera di ringraziamento. ”Ed è proprio vero. Taranto sei stata tu la mia casa per tre anni. Anche quando ho giocato per il Francavilla, la mia base, assieme a quella della mia famiglia, sei stata tu. Ho avuto il privilegio di conoscere una città e delle persone meravigliose. Siamo arrivati al punto di essere stati sollevati per un’esclusione e un fallimento, pur di essere liberi. Nonostante tutto mi viene chiesto: ”Rifaresti la stessa scelta?” Sì, la rifarei! Perchè, fin dal primo giorno, tre anni fa, c’era qualcosa di speciale. Io volevo giocare qui, e qui volevo restare, anche dopo promesse mai mantenute.”
E prosegue: ‘‘Sono rammaricato e deluso con me stesso, per non essere riuscito a esprimere tutto quello di cui sono capace…per aver deciso di stare lontano dalla mia famiglia e dai miei bambini, pur di giocare per il Taranto. Il sacrificio, purtroppo, è stato vano…E se questa era l’unica possibilità di tornare, sono felice di averlo fatto. Di averci provato! Se ci sarà la condizione di tornare, io sono pronto a farlo, perchè lo sento dentro come un bisogno…Se non sarà così, avranno un tifoso in più! Vi voglio bene, Beppe.”