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Alessandria, la replica della società al deferimento

Dopo la segnalazione della CO.VI.SO.C., per l’Alessandria è arrivato il deferimento (insieme a quello del Brindisi) del Procuratore Federale al Tribunale Federale Nazionale. La società piemontese però non ci sta. Con una nota ufficiale ha comunicato di aver messo a disposizione degli organi competenti la documentazione che proverebbe l’avvenuto versamento degli stipendi e dei contributi con scadenza il 16 febbraio scorso.

La nota dell’Alessandria

Di seguito il comunicato pubblicato dall’Alessandria dopo il deferimento: “Con riferimento alla notizia apparsa sugli organi di stampa nella giornata di oggi relativa al deferimento al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare della società US Alessandria Calcio 1912 su iniziativa del Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., si precisa quanto segue:
quanto alla contestazione relativa al mancato pagamento degli emolumenti ai tesserati, si conferma che la Società ha regolarmente corrisposto retribuzioni per un importo di circa 220.000,00 (duecentoventimila) euro e che ad oggi nessun tesserato vanta alcun credito nei confronti della Società medesima a titolo di emolumenti. Il pagamento degli emolumenti è nella sostanza stato accreditato a beneficio dei tesserati in data lunedì 19 febbraio 2024 anziché in data venerdì 16 febbraio 2024, ancorché le disposizioni di bonifico siano state regolarmente eseguite dalla società in data venerdì 16 febbraio 2024, a causa di problematiche tecniche imputabili all’istituto bancario utilizzato per i pagamenti, e del tutto estranee alla volontà del club;
quanto alla contestazione relativa al ritardato versamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relative alle mensilità di novembre e dicembre 2023, nonché del permanere del mancato pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi al bimestre precedente, si precisa che la Società, anche in questo caso, ha regolarmente provveduto in data 16 febbraio 2024 ai necessari adempimenti, ma per un problema tecnico del sito di Agenzia delle Entrate, il flusso è stato scartato. Il giorno successivo la Società ha provveduto a ricaricare il flusso nuovamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate che ha recepito e validato l’operazione in data lunedì 19 febbraio 2024.
Le motivazioni sopra esposte sono già state illustrate nelle memorie difensive depositate dalla Società e la relativa documentazione giustificativa è già stata integralmente messa a disposizione dei competenti organi di giustizia sportiva per le opportune verifiche ed accertamenti
.”

Redazione

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