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Avellino a Catania per un’impresa storica: caccia al quinto successo di fila

L’Avellino è pronto per sfidare il Catania (ore 16) allo stadio “Massimino” dove ha vinto una sola volta, in Serie C, nella stagione 1948/1949. Caccia a un’impresa storia e al quinto successo consecutivo. Il quarto è arrivato mercoledì scorso, sperimentando una nuovo modo di vincere sotto la guida di Michele Pazienza. I biancoverdi hanno vinto lottando al “Viviani” contro il Sorrento (1-0), dilagando contro Monopoli e Potenza (4-0 e 4-1), con autorevolezza a Caserta (2-0), soffrendo contro il Monterosi (2-1 in rimonta) e all’ultimo respiro contro l’Audace Cerignola (1-0). Il gol di Ricciardi al 96′ ha fatto esplodere di gioia il “Partenio-Lombardi” che dall’inizio del campionato è sempre sold out. Il primo centro in biancoverde del cursore di fascia destra è valso la settima vittoria in nove partite tenendo conto anche del 3-0 nel primo turno di Coppa Italia Serie C contro il Monopoli.

L’Avellino vede il primo posto

Numeri che si commentano da soli e assumono un valore ancora più grande se si analizza come sono maturati. L’Avellino sta lanciando segnali importanti ancor più che il momentaneo sorpasso sul Benevento. Non solo per il ritardo dalla vetta del girone C di Serie C ridotto a due lunghezze, grazie alla concomitante la sconfitta della Juve Stabia in trasferta contro la Casertana (2-1). Numeri che vanno a sommarsi a quelli dell’ultimo avversario che è stato battuto. Proprio come la Juve Stabia, infatti, il Cerignola ha perso la sua prima partita stagionale alla decima giornata di campionato.

I pugliesi tenevano la porta chiusa in gare ufficiali da 305’, da quando D’Auria aveva segnato al 55’ di Turris-Cerignola 2-0 del 4 ottobre scorso in Coppa Italia Serie C. In campionato non incassavano una rete da 450’, dal 90’ di Crotone-Cerignola 1-1 del 21 settembre scorso (Gomez a bersaglio). L’espulsione del portiere Krapikas al 29′ non ha spianato la strada all’Avellino verso un’affermazione netta e rapida. Averla spuntata sfruttando l’ultimo pallone giocabile è indicativo. Applicazione, fame, mentalità vincente. Pazienza ha davvero cambiato l’Avellino.

Avellino, entusiasmo in città: caroselli dopo il boato della Curva Sud

In città si sono registrati caroselli d’auto. Il boato con cui lo stadio ha festeggiato il gol di Ricciardi ha ricordato quelli di altri tempi, dei dieci anni in Serie A. Per vittorie importanti per centrare una delle sei promozioni in Serie B. Quella B per centrare la quale il presidente Angelo Antonio D’Agostino non ha badato a spese mettendosi nelle sapienti mani di Giorgio Perinetti. Con il direttore sportivo Luigi Condò e il responsabile dell’area scouting Pierfrancesco Strano è stata allestita una squadra profonda, da subito apparsa come tra le più serie candidate alla promozione diretta. La partenza flop ha fatto temere i tifosi, che si sono disamorati nelle ultime due stagioni ma ora sono tornati. Trascinati dall’atteggiamento e dai risultati che Pazienza sta raccogliendo con i suoi ragazzi.

Fotografia di Andrea Guido Sanseverino

L’Avellino a Catania planando sulle ali dell’entusiasmo

Di esami di maturità l’Avellino ne ha finora affrontati e superati, ma in uno stadio tabù, il “Massimino”, contro il Catania non è mai una partita come le altre. L’Avellino ci arriva veleggiando sulle ali dell’entusiasmo con uno score di 14 reti fatte e tre subite nelle ultime nove. Come detto, però, non è solo una questione di numeri. Nella prima partita della storia della Serie C in diretta tv nazionale (Rai 2, ore 16), chissà se arriverà un altro segnale di un certo tipo. Più facile a dirsi che a farsi, ma l’Avellino c’è.

Catania-Avellino, la probabile formazione dei biancoverdi

Nella conferenza stampa della vigilia, Michele Pazienza ha lasciato intendere che potrebbero esserci novità dal primo minuto per gestire il dispendio di energie accumulato nel corso di tre partite in otto giorni. Sono rimasti in Irpinia Maisto, che ha accusato sintomi febbrili e Rigione, che ha avvertito un risentimento muscolare in rifinitura. Indisponibili, tra infortuni e acciacchi, CionekTito, Patierno e Russo (tornato in campo con la Primavera dopo l’infortunio al ginocchio subito ad aprile). Cancellotti dovrebbe tornare in difesa per sopperire all’assenza forzata di Rigione, Sannipoli giocare a destra al suo posto con Ricciardi confermato sull’out opposto. A centrocampo D’Angelo e Pezzella si candidano per una maglia da titolare al posto di Lores Varela e Palmiero, ma occhio a Casarini recuperato in extremis. In attacco spazio a Sgarbi e Marconi.

La probabile formazione.

AVELLINO (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Benedetti, Mulè; Sannipoli, D’Angelo, Pezzella, Armellino, Ricciardi; Sgarbi, Marconi. A disp.: Pane, Pizzella, Falbo, Casarini, Dall’Oglio, Lores Varela, Palmiero, Tozaj, Gori. All.: Pazienza.

Marco Festa

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