Alla vigilia del derby contro il Messina e nel giorno della scomparsa di Maurizio Zamparini, è intervenuto nella consueta conferenza stampa l’allenatore Silvio Baldini. Reduce da un pareggio ed una vittoria, il nuovo allenatore vuole allungare questo buon ruolino di marcia contro i messinesi.
L’allenatore non guarda in faccia nessuno, figuriamoci l’avversario. E vuole vedere lo stesso atteggiamento nei suoi ragazzi, come detto a domanda specifica sul Messina e le loro difficoltà. “Non dobbiamo guardare chi c’è di fronte. Non deve interessarci se giochiamo contro la Juventus o il Canicattì. Dobbiamo cercare la prestazione: quando c’è la prestazione, c’è il risultato. Solo in questa maniera riusciremo a sentirci liberi e non condizionati dal risultato”.
Nell’ultimo turno è arrivata una vittoria convincente, ma non del tutto a detta di Baldini. “Voglio vedere maggiore incisività in fase offensiva. Con il Monterosi abbiamo fatto un secondo tempo importante, vuol dire che la squadra aveva lavorato bene e fatto le cose giuste. L’incisività c’era, bisogna ripetere quella prestazione sin dal primo minuto. Nel Palermo, chiunque giochi, credo possa incidere per raggiungere un risultato importante”.
L’allenatore è intervenuto anche sull’integrazione con la squadra che procede bene, ma che è stata minata dalle problematiche legate al Covid. “La fase di non possesso è più facile da imparare, basta correre. Nella fase di possesso bisogna essere bravi tecnicamente, ma i giocatori del Palermo hanno queste qualità per sviluppare le giocate in attacco. Serve un po’ più di affiatamento per determinate giocate, l’importante è che contro Catanzaro e Monterosi ci siano state occasioni per fare gol. Dobbiamo essere sereni e fiduciosi per il futuro”.
Così continua l’allenatore. “Giocatori come Fella sono importanti per la squadra perché con la sua tecnica e la capacità di palleggio può dare qualcosa. Io, però, scelgo sempre chi dimostra fame e rabbia. Con il covid e qualcuno che ha avuto problemi e infortuni la condizione non è ancora al massimo, ma allenandoci e stando insieme ci sarà la possibilità di crescere”. Parole agrodolci per Silipo. “Si deve mettere in testa che è talentuoso, deve dimostrare la sua fame e l’intensità. Nessuno può insegnargli il calcio con la tecnica che ha”.
A domanda sulle rotazioni…“Il turnover lo faccio fare in campo, cerco di utilizzare la squadra mettendo in campo giocatori che possono cambiare la partita. Scelgo giocatori in base a come stanno fisicamente, se hanno recuperato. Oggi proveremo alcune cose, dopo l’allenamento avrò le idee chiare”.
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