Il Monza della promozione dalla C alla B, e dell’arrivo in A, porta la firma di Silvio Berlusconi. Sono diversi i giocatori di quella squadra che, ai microfoni de LacasadiC, sono intervenuti per ricordare il presidente del club brianzolo, morto all’età di 86 anni al San Raffaele di Milano.
Così Checco Lepore: “Di Berlusconi ho ricordi bellissimi. Era un vero leader, un uomo che emanava forza e energia positiva. Ci faceva sempre morire dal ridere con le sue battute e ci ha insegnato l’importanza della vita, e il valore di momenti speciali come quelli che abbiamo vissuto. Prima di ogni partita scendeva in spogliatoio a farci il discorso: era appassionato di Napoleone e spesso ci raccontava dei suoi trionfi in battaglia come fonte di ispirazione. A volte scherzava sui nostri tatuaggi. E ci ricordava sempre di essere figure d’esempio in campo: rispettare l’avversario e l’arbitro, salutare e ringraziare prima e dopo la gara. Prima della partita decisiva per la promozione in B ci chiese di fare qualche palleggio con noi, di testa. Cadde, ci spaventammo tutti. Si rialzò subito, scherzando: ‘Sto bene, ora vincete per me e per chi ama il Monza’. Un presidente magnifico“.
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