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Roberto Biancu, il talento “made in Sardegna” pronto a spiccare il volo

Estro e fantasia. Un pallone sempre tra i piedi e sangue sardo nelle vene. Che vi troviate ad Olbia, Cagliari o Sassari. A qualsiasi persona chiederete di Roberto Biancu, è molto probabile vi risponda così. Un figlio della Sardegna, un talento cresciuto praticamente nel giardino di casa. L’etichetta di “predestinato” come compagna di viaggio. Una carriera iniziata da giovanissimo e che vanta già tante presenze tra i professionisti. Lui in questa stagione ha messo in chiaro le cose: la sua storia è appena cominciata. Roberto Biancu sta per spiccare il volo. 

Credit Olbia Calcio

Sardo doc, le giovanili nel Cagliari e l’esordio in Serie A

Nella Polisportiva Lanteri di Sassari, il talento di Roberto Biancu è sotto gli occhi di tutti. E come sempre, il Cagliari in Sardegna ha occhi ovunque. Sbaraglia la concorrenza e si assicura il giovane fantasista. Un’ascesa impressionante. Nel giro di un anno e mezzo si ritrova a giocare in Primavera, a soli 16 anni. La stessa età in cui arriva anche l’esordio in prima squadra. É un Sampdoria-Cagliari in Coppa Italia. Per la prima volta in Serie A invece bisogna aspettare qualche mese. Ha già (si fa per dire) 17 anni quando Rastelli lo fa esordire nei minuti finale di Cagliari-Milan, l’ultima partita della stagione. Una gioia immensa, la soddisfazione più grande della sua carriera. Un sardo che esordisce con la maglia della sua terra. Ma la società del presidente Giulini (che stravede per lui) sa di doverlo mandare a crescere altrove.

Credit Olbia Calcio

La crescita ad Olbia

La strada da fare non è poi tanta. Ovviamente solo quella per raggiungere la nuova squadra. Quella per diventare un grande calciatore invece è appena cominciata. L’Olbia è la piazza ideale per crescere. La Serie C una culla perfetta per talenti come il suo. Quattro stagioni con la stessa maglia, sempre in prestito. Perché il Cagliari non ha mai smesso di credere in lui. Più di 100 presenze tra i professionisti, un’esperienza niente male per un classe 2000. Alla quale vanno aggiunti gli insegnamenti di allenatori esperti come Canzi e di ex calciatori di Serie A come Pisano e Ragatzu. Due sardi, proprio come lui, che la maglia del Cagliari l’hanno indossata più volte. Racconti e consigli che aiutano a crescere, che fanno continuare a sognare. 

Credit Olbia Calcio

Nell’ultima partita poi, il destino ha rimesso tutto al suo posto. 1-3 decisivo nella corsa ai playoff ai danni della Fermana. Le firme di Ragatzu e Biancu. L’allievo e il maestro. Dopo quattro anni, Roberto si giocherà le sue chance in ritiro con il Cagliari. Nessun “nuovo Barella”. Lui vuole scrivere la sua storia. E ora, sembra davvero essere arrivato il suo momento.

A cura di Filippo De Gradi

Filippo De Gradi

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