In un campionato lungo e pesante come la Serie C c’è bisogno di grinta, freschezza e forza nelle gambe. Tutte qualità da andare a cercare nei giovani. C’è anche chi, tuttavia, è un po’ come il vino: fa fatica a invecchiare. O almeno, riesce a rendere bene anche col passare dell’età. È il caso di Claiton dos Santos e Felice Evacuo, i due personaggi di copertina della partita di domenica 10 ottobre tra Catania e Juve Stabia. Perché amare il calcio significa continuare ad onorarlo anche quando si è arrivati a 37 e 39 anni, le rispettive età del brasiliano e dell’ex Catanzaro. Si avvicinano all’ultima fase della loro carriera, ma il campo continua a parlare per loro, rendendoli protagonisti di sfide importanti.
Se dovessero inserire nei dizionari italiani il termine “Serie C”, tra i sinonimi comparirebbe sicuramente “Felice Evacuo“. Durante la sua lunga carriera ha girato tante piazze della categoria, arrivando a segnare 174 gol in 473 presenze – coppe escluse -, che gli valgono il primato assoluto di marcature in Serie C. Guai, però, a pensare che siano tutti frutti raccolti in gioventù. Quest’anno è arrivato a calciomercato chiuso, ma ha già realizzato 2 reti in 5 apparizioni con la Juve Stabia e il club campano con lui in campo non ha mai perso.
In zona-gol il bottino non può necessariamente essere lo stesso per il difensore Claiton, che ha comunque un buon feeling con le porte avversarie. Protagonista per tanti anni anche in Serie A e cadetteria con le maglie di Bari e Crotone, in Serie C ha collezionato 52 presenze e messo a segno 5 reti. Una sola l’anno scorso con la maglia del Catania, da cui adesso è già ripartito per prendere nuovamente sulle spalle l’intera squadra.
Sarà sicuramente avvincente la sfida tra le due formazioni meridionali, ma lo sarà ancora di più il duello d’esperienza nell’area di rigore del Catania. Da una parte c’è la voglia di riscatto di Claiton, ritornato da capitano nella gara vittoriosa col Picerno per 1-0 dopo un periodo ai box. In un periodo di difficoltà, il suo rientro ha dato solidità alla difesa del Catania, che dopo tante partite difficili è tornata a mantenere la porta inviolata. “Prima partita in cui ho potuto divertirmi e soffrire coi miei compagni, era da un po’ che aspettavo questo momento”, queste le parole del brasiliano, che a 37 anni ama ancora lottare e soffrire con i suoi compagni di squadra.
Non si può certo dire diversamente per Evacuo, che sulla soglia dei 40 anni ha ancora le forze e le ambizioni di un ragazzino. Lo testimoniano le sue parole dopo l’ultima firma vincente contro il Latina: “Sicuramente la mia condizione non era di quelle ottimali, ma mi sono messo a disposizione dal primo momento. Si può costruire qualcosa di importante“.
I vari infortuni e le preparazioni atletiche iniziate in ritardo non preoccupano Claiton ed Evacuo, che ancora oggi vogliono continuare a rendersi protagonisti in Serie C. E lo faranno presto. Per l’imminente duello, appuntamento a Catania-Juve Stabia.
A cura di Gabriele Ragnini
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