Il direttore sportivo Daniele Foggiano e l'allenatore Domenico Toscano, nel mirino del Catania
Sarà una mini rivoluzione a Catania: nuovi nomi nel ruolo di ds e allenatore
Il Catania vuole ripartire con le idee chiare. Dopo l’eliminazione dai quarti di finale dei playoff per mano dell’Avellino, la società pensa già al futuro. Nel ruolo di direttore sportivo è vicino Faggiano, mentre per la panchina è sprint per Toscano, che ha portato quest’anno il Cesena in Serie B. In lista anche Pagliuca, quest’anno alla Juve Stabia e anche lui promosso tra i cadetti.
Una ferita ancora aperta, quella rimediata al Partenio Lombardi di Avellino, dove la squadra di Zeoli ha perso 2-1 dicendo addio al sogno Serie B, e una voglia di ripartire ancora più forte. Vincenzo Grella, amministratore delegato del club, è determinato e ambizioso. E vuole subito mandare messagi chiari alle squadre del prossimo campionato.
Sarà una mini-rivoluzione. Nel ruolo di ds è vicinissimo Daniele Faggiano, che ritornerebbe in Serie C proprio come fatto con il Parma nella stagione 2016-2017, poi promosso in B dopo i playoff. In panchina, il club sta poi spingendo per “Mimmo” Toscano.
Allenatore vincente, che conosce bene la categoria. La sua bacheca parla per lui e non lascia spazio a fraintendimenti: dopo la Ternana (2012), il Novara (2015) e la Reggina (2020), è riuscito a portare in B anche i bianconeri. Si tratta della quarta promozione dalla C alla B. Roba per pochi.
A Catania Daniele Faggiano non ha mai lavorato. Potrebbe farlo però da questa estate. E costruire già un futuro vincente. Sarebbe la prima volta in rossazzurro. Ma non in C, dove era stato con il Parma nella stagione 2016-2017, dopo aver lasciato il Palermo in A. Raggiunse la Serie B con i playoff e un anno più tardi, confermato sulla “scrivania” del Tardini, costruì una squadra da secondo posto. Tradotto: da Serie A. Una promozione conquistata con fatica e sudore. La terza di fila (risultato record).
Dalla C alla A. Bello come nei migliori film d’avventura. Un sogno che Faggiano, chissà, vorrà replicare anche a Catania. Trasformandolo in realtà. Andando ancora a ritroso nel tempo, Faggiano conobbe la Serie C per la prima volta a Trapani. Quello “dei miracoli”. Arrivato nel 2012, portò la squadra in Serie B e dopo tre stagioni (le prime in assoluto tra i cadetti per i granata) sfiorò la Serie A nella finale dei playoff persa col Pescara (stagione 2015-2016).
Uno strano silenzio, che fa tanto rumore. Quasi sottotraccia, Vincenzo Grella sta già gettando le basi per un futuro che sia il migliore possibile. Partendo da un direttore sportivo esperto e da un allenatore che, lo dicono i numeri, è tra i migliori (se non il migliore) per la categoria.
Due nomi che fanno sognare i tifosi del Catania e guardare con fiducia al prossimo campionato. La programmazione era già iniziata in silenzio, mentre qualcuno (compreso lo stesso Grella) si leccava ancora le ferite dell’eliminazione.
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