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Crotone, Longo: “Tutto uno schifo, stessi problemi di 25 anni fa”

Longo allenatore del Crotone

Longo allenatore del Crotone, crediti Fc Crotone, www.lacasadic.com

Le parole dell’allenatore del Crotone in vista della partita contro il Giugliano.

Il Crotone di Emilio Longo, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro il Giugliano: “E’ una squadra allenata da un allenatore molto valido, gioca un buon calcio e lavora tanto anche col portiere. E’ una formazione ostica, transita spesso in velocità: andrà affrontata nel modo giusto, cercando una pressione alta.

Dobbiamo cercare il successo, determinando fattori a nostro vantaggio: sarà necessario essere competitivi, è una partita che potrebbe farci fare un salto di qualità. Non ci sono novità dal punto di vista degli infortunati”.

E sulle possibili esclusioni di Taranto e Turris, nessun pelo sulla lingua:Ci sono delle regole che vanno rispettate, ma possiamo dire che è tutto uno schifo? Sappiamo che verrebbero tolti i punti fatti contro le squadre escluse. Non è possibile poter pensare che le regole siano giuste a prescindere da tutto. Si parte a 20, si finirà a 18 squadre se tutto andrà bene: c’è un’altra squadra che ha ottemperato le spettanze fino a ottobre, ma probabilmente la vedremo in disarmo da qui alla fine. E’ possibile tutto questo nella terza serie nazionale?

Ognuno di noi sa se ha vantaggi o svantaggi, ma chi ha vantaggi dovrebbe avere l’educazione di non soffiare sul vento dell’educazione. Ci sono squadre che verranno penalizzate, noi dovremo essere bravi a non parlarne più e a considerare il campo come unico elemento utile per fare classifica. Il ridisegno della classifica non è regolare, ci sarebbe qualcosa da cambiare ma siamo molto in ritardo“.

Di seguito le sue dichiarazioni.

Longo: “Faremo di necessità virtù”

E ancora: Ragioniamo di partita in partita, dando importanza ai singoli novanta minuti. Non pensiamo al turnover anche perché siamo stati fermi per una settimana, c’è dispiacere per non avere a disposizione l’intera rosa ma siamo sempre stati bravi a dare valore a quello che c’è. In base ai dati e alla forma fisica dei giocatori, vedremo quello che si potrà fare in questa settimana. Il turnover esiste anche nelle sostituzioni, probabilmente all’interno dei cambi potremmo dare la possibilità di riposo a chi ne avrà bisogno.

Non posso esimermi dal fare una diversa sistemazione in campo, anche alla luce dell’influenza che sta girando all’interno dello spogliatoio. La squadra può giocare anche col 4-3-3, vedremo rispetto alle notizie che giungeranno dall’infermeria. Abbiamo cento possibilità di far bene con il materiale a disposizione: non abbiamo mai parlato degli assenti e non dovremo farlo neanche questa volta. Faremo di necessità virtù, la squadra è matura e so che l’impegno si moltiplicherà: riusciremo a fare a meno di chi non c’è.

Longo credit Az Picerno Antonella Pace interno
Emilio Longo, nuovo allenatore del Crotone / Az Picerno – Antonella Pace / www.lacasadic.com

“Gli stessi problemi di 25 anni fa”

E infine: “Il mio sfogo precedente è rivolto a quello che sto leggendo in questi giorni. Ci sono persone, in particolare dirigenti, che si ergono a persone in grado di cambiare il calcio dalla sera alla mattina: l’idea di chi parla ottempera al vantaggio che ne può trarre, ognuno pensa al proprio orticello e fino a quando si ragionerà così non si riuscirà a riformare nulla. Non è il problema di aver vinto contro tutte le squadre a rischio esclusione: non ci è mai stato regalato qualcosa, non abbiamo sfidato la Primavera del Taranto o della Turris. Per vincere abbiamo dovuto sudare sette, otto o nove camicie. Sappiamo che ci sono delle regole, ma si può dire che sono sbagliate? C’è una terza squadra in grosse difficoltà, dobbiamo capire che qualcosa non funziona.

Ho iniziato 25 anni fa in Terza Categoria e c’erano gli stessi problemi. Non si riesce a cambiare questo meccanismo in cui ogni anni spuntano delle difficoltà. Ci sarebbe da aprire una tavola rotonda già oggi per partorire una possibilità di riforma reale, che dia merito al campo e alla storia. In una nazione come l’Italia, non si possono vedere campionati così: il Taranto si porta dietro dei problemi dall’anno scorso, in cui è stato fatto qualcosa che non si poteva fare. Mi dispiace che molti colleghi si sottraggano rispetto alle considerazioni rispetto ai format perché noi possiamo avere un ruolo determinante in tutto questo”.