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Di Cesare ricorda i nervi tesi prima di Bari-Avellino: “Festeggiare davanti a loro ha chiuso un cerchio”

Nove mesi dopo, si torna a parlare di Bari-Avellino. Lo fa il capitano biancorosso Valerio Di Cesare con un riferimento alla partita giocata il 10 aprile 2022 per la 36^ giornata del girone C della Serie C 2021/22 nel corso della prima puntata del format dal titolo Tell me, lanciato dalla Ssc Bari. Quel match, deciso da un gol di Maita, fu ricco di tensione in campo – espulsi il portiere di riserva dell’Avellino Pane e l’allenatore biancoverde Gautieri – ma anche fuori. Lo raccontarono anche le immagini riprese dalla Backstage Cam del Bari, diffuse sul canale Youtube del club (QUI IL VIDEO).

Di Cesare ricorda così Bari-Avellino

Al Bari che entrò in campo con delle sciarpe celebrative per festeggiare la promozione in B, replicò il difensore dell’Avellino Simone Ciancio chiedendo allo stesso Di Cesare: “A che serve? A che serve?”. La risposta di Di Cesare è un “Te lo ricordi quello che hai fatto l’anno scorso?”. Toni alti, alimentati anche da un intervento di Antonucci, e contatti evitati con l’intervento di Maita e altri componenti degli staff tecnici.

“Io mi sono avvicinato all’arbitro per il solito saluto e un personaggio di loro mi si avvicina e mi dice qualcosa – dice Di Cesare ricordando quell’episodio – nemmeno ricordo cosa. Io gli rispondo e poi partono tutti i miei compagni. Festeggiare davanti a loro ha chiuso un cerchio”.

Un cerchio chiuso, la B ritrovata

Lo stesso capitano del Bari a fine gara non nascose l’acredine verso gli avversari di giornata: “L’Avellino non ci ha mai rispettato. Noi abbiamo fatto i complimenti alla Ternana lo scorso anno, loro non hanno avuto lo stesso atteggiamento con noi. Però alla fine loro restano in Lega Pro, noi abbiamo dimostrato di essere i più forti dalla prima all’ultima giornata e ce ne andiamo in Serie B”. A nove mesi di distanza da quella domenica, con il Bari che aveva già la promozione in tasca da una settimana, Di Cesare ricorda anche una curiosità. “Maita ha fatto un gran gol e ha avviato il trenino. Però gli avevo detto di fare il trenino dalla parte sinistra del campo, quella vicino alle panchine. Mattia però fa sempre le cose al contrario, è stato l’unico neo (sorride, ndr)”.

Nel corso del racconto in pillole dei suoi cinque anni in biancorosso, il difensore romano, 40 anni nel prossimo maggio e galloni di inamovibile anche in Serie B nella gestione Mignani, rivive anche le emozioni della giornata del 3 aprile 2022. Quella della promozione grazie allo 0-1 sul campo del Latina: “La giornata di Latina mi rimarrà sempre nella mente, è stata veramente una liberazione dopo quello che abbiamo passato. Quando sarò seduto al divano di casa a 60 anni, saranno immagini che mi torneranno in mente. Tornare a Bari alle 2 di notte e vedere così tanta gente ad aspettarci ha rappresentato qualcosa di unico”.

Luca Guerra

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