Giornata di presentazioni in casa Fiorenzuola con le parole in sala stampa del neo allenatore Tabbiani, nuovamente alla guida della squadra dopo l’esonero al Catania di qualche mese fa: “Sappiamo che abbiamo molto da fare e siamo consapevoli che abbiamo la possibilità le mantenere la categoria. Vengo da un’esperienza in cui sono sono riuscito a trasmettere ciò che volevo, ma le sensazioni dei primi giorni sono positive, conosco tanti ragazzi e so quello che possono dare. L’importante è che ci si possa iscrivere l’anno prossimo alla serie C”.
Bocca cucita sul mercato, e la sensazione che il suo Fiorenzuola possa riuscire nell’obiettivo di raggiungere la salvezza: “A me piace costruire qualcosa di duraturo, il campo è magnifico ed è bello far parte di una società che predispone le strutture. Se riuscissimo a raggiungere la salvezza sarebbe bello continuare. A livello di atteggiamento la squadra è mentalmente fragile e viene da un girone di andata non semplice in cui sono stati raccolti pochi punti. Molti giocatori li conosco e so che possono fare di più. Hanno valori umani che ci permetteranno di uscire da questa situazione. In ogni esperienza di vita impari qualcosa, cerco sempre di guardare cosa avrei potuto fare meglio in certe situazioni. Allenare Catania e Fiorenzuola è la stessa cosa. Fiorenzuola è una realtà che conosco e nella quale mi sento di poter dare qualcosa. Mercato? Ne parla il direttore perché abbiamo una piramide in questa società e ognuno ha il suo ruolo. C’è comunicazione tra di noi ma io devo pensare al campo. Qualcosa faremo di sicuro. Ci sono infortuni più lunghi e quindi interverremo”.
E sulla sua parentesi al Catania: “Abbiamo fatto un mercato ampio perché lo richiedeva la rosa. Potevo essere più deciso nel proporre le mie idee. Volevo fortemente tornare a Fiorenzuola. Ogni esperienza serve, soprattutto se non va come speri. Ho fatto degli errori che mi serviranno in futuro, l’ambiente è diverso, abbiamo avuto poco tempo, ma non voglio trovare scuse particolari. Non è andata come speravo. Ma volevo ritornare ad allenare subito, senza guardare troppo al passato. E sono qui per dare il massimo: avevo altri contatti, con il Fiorenzuola è capitato tutto quasi per caso, ci siamo ritrovati e in un secondo abbiamo trovato l’accordo. Dobbiamo entrare nella mentalità di aiutarci a vicenda, solo da questo possiamo ricavare una nostra identità che per esempio a Catania non sono riuscito a dare“.
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