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Esordio amaro per Gallo: “Le figure di mer*a non le voglio fare”

Una piovosa e burrascosa mattinata ligure ha lasciato spazio ad un cielo terso e un clima mite. è sembrato quasi che anche dall’alto tenessero il fiato sospeso per l’esordio sulla panchina dell’Entella di Fabio Gallo. La squadra di Chiavari era obbligata ad una grande reazione di forza dopo l’inizio di campionato non idilliaco. Tuttavia, non è bastato un secondo tempo di grande spessore per colmare il doppio svantaggio accumulato nei confronti dell’Arezzo nel secondo tempo.

Credit: Virtus Entella

La cronaca della partita

La partita ha avuto uno sviluppo lento, un lungo climax che ha raggiunto il momento di massima tensione solamente nei minuti finali. I primi minuti di gioco sono stati contraddistinti da tanti errori tecnici ed individuali. Infatti, è proprio un passaggio orizzontale mal calibrato da Lancini a causare il vantaggio della squadra ospite. L’Arezzo continua a spingere e trova il raddoppio con una perla d’alta classe firmata da Andrea Poggesi. Alla ripresa del gioco, l’allenatore chiavarese ha effettuato un cambio tattico importante passando dal 3-4-2-1 iniziale al 4-2-3-1, perché come da lui affermato “non aveva più senso giocare a 3, inoltre Clemenza è entrato molto bene toccando le corde giuste della squadra”. Infatti, l’Entella accorcia le distanze con la rete di Santini, ma nonostante le tantissime occasioni sul finale, non riesce a trovare il gol del pareggio.

Gallo: “Bisogna avere personalità, il primo tempo è stato una gran figura di mer*a ”

In conferenza stampa, il neo allenatore dell’Entella ha commentato la partita senza mezze misure. In merito al primo tempo giocato dai propri ragazzi ha affermato: Le figure di mer*a non le voglio fare, il primo tempo è stato una gran figura di mer*a. Abbiamo regalato noi due gol, due errori clamorosi che compromettono le partite, ma oggi abbiamo fatto letteralmente tutto da soli”. In seguito, Fabio Gallo ha dichiarato: “Abbiamo sbagliato tanto per timore e per paura, così non va bene. O hai la personalità per giocare a calcio o è meglio non giocarci”. Invece, l’ex Foggia si è detto più contento della seconda frazione di gara, ma con un retrogusto amaro. Infatti, ha concluso affermando: “Dovremo lavorare sul cinismo davanti alla porta, oggi siamo stati poco precisi, non sfortunati”.

Redazione

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