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Un grande filosofo latino una volta disse: “Non è vero che abbiamo poco tempo. La realtà è che ne perdiamo molto“. Questa è per tutti una grandissima verità. Per tutti, ma non per Federico Gatti e Nicolò Fagioli. In campo nella vittoria di domenica sera della Juve contro l’Inter di Lautaro, Lukaku e Calhanoglu, i due giocatori italiani solo due stagioni fa si davano battaglia in Serie C: Gatti lo faceva con la maglia della Pro Patria, Fagioli già con quella juventina, più precisamente quella della Next Gen (allora U23).
6 dicembre 2020 – 19 marzo 2023. 833 giorni in cui cambia quasi tutto, dal teatro in cui si gioca la partita allo status di compagni/avversari. Cambia quasi tutto, tranne la passione di chi entra in campo. Il 6 dicembre 2020, al Giuseppe Moccagatta di Alessandria, si sfidano Juventus Next Gen e Pro Patria. Sarebbe una partita come le altre in Lega Pro, se non fosse che tra le fila juventine c’è Nicolò Fagioli, e tra quelle della squadra lombarda c’è invece Federico Gatti. I due giocatori italiani, oggi compagni di squadra alla Juve, il 6 dicembre 2020 si affrontarono per la prima volta per la 14° giornata del girone A di Serie C. A vincere, alla fine, furono i bianconeri per 3-1. Tre anni dopo, Gatti e Fagioli sono protagonisti della vittoria della Juventus contro l’Inter a San Siro. Dai campi di Serie C da avversari a conquistare il Giuseppe Meazza da protagonisti: ecco il percorso dei due giocatori bianconeri.
Il percorso che ha portato Nicolò Fagioli a diventare uno dei perni del centrocampo bianconero è stato particolarmente lungo. Inizia più di cinque anni fa, nelle giovanili juventine. Al centro del logo della Juve c’era ancora un toro, lo stadio si chiamava ancora Juventus Stadium, e nell’under 17 bianconera si presenta Nicolò Fagioli. Nicolò convince i dirigenti juventini e per lui si presenta, nel 2018, una grande occasione: la Next Gen.
Fa il suo esordio tra i professionisti con la maglia bianconera in un pareggio per 2-2 contro l’Albissola nell’agosto 2018 in Coppa Italia Serie C, entrando al 72′ al posto di Zanimacchia. Rimarrà in bianconero fino all’agosto del 2021, quando si trasferisce in prestito alla Cremonese in Serie B. Un anno da protagonista nella serie cadetta che culmina con la storica promozione dei grigiorossi in massima serie. Nell’estate del 2022 ecco il ritorno alla Juve, questa volta in prima squadra. E questa volta da protagonista.
La storia di Federico Gatti è invece profondamente diversa. Nel 2019 il difensore in forza oggi alla Juve giocava in Serie D, nel Verbania. Da lì in poi è stata una scalata verticale: 2019-2020 in Serie D, 2020-21 con la Pro Patria in Lega Pro, 2021-22 con il Frosinone in Serie B e quest’anno la Juve in Serie A. In mezzo, anche la soddisfazione della convocazione in Nazionale. Merito della gavetta che Gatti ha fatto: fino a sei anni fa divideva la sua vita tra il campo e il suo lavoro da muratore, oggi gioca negli stadi più belli d’Italia. Dopo un inizio di stagione in cui ha imparato dai suoi compagni più esperti, nell’ultimo periodo Gatti ha avuto più spazio e a suon di prestazioni si è meritato la conferma nella difesa bianconera.
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