Talento e passione. Due chiavi per il successo. E questo, Alessandro Arena lo sa molto bene. Il giovane attaccante del Gubbio sta facendo parlare fatti e numeri contribuendo in modo sostanziale all’ottima stagione del suo Gubbio, secondo nel girone B di Serie C. Distante appena un punto dalla Reggiana prima in classifica. E allora non sarà una sorpresa se il nome di un classe 2000 come Arena inizierà a comparire presto sui taccuini di alcuni ds, anche di categorie superiori. Ma per il momento il mercato può attendere. Il ds del Gubbio Mignemi è stato chiaro sul futuro del ragazzo, soprattutto in vista della finestra invernale: “A gennaio non si muove, lo dice il mio presidente perciò la sua parola è sovrana. Siamo contenti così, compreso Arena. Noi vogliamo continuare a stupire e a coltivare ambizioni”.
Dall’animo pacato e introverso, dedito nel tempo libero agli amici di Marina di Ragusa e all’azienda ortofrutticola di famiglia, Arena ha da sempre amato profondamente il calcio. Una passione condivisa con i suoi fratelli maggiori: Nicola, con un passato tra i Pro con la maglia dell’Akragas, e Daniele, che ha maturato tante avventure tra i dilettanti. Tutti hanno giocato con la squadra della propria città, Marina di Ragusa.
La carriera calcistica di Arena inizia e si sviluppa nella sua Sicilia, prima con il Catania Under 19, poi proprio con il Marina di Ragusa. Il prestito all’Acireale gli è servito per crescere, per affinare le sue caratteristiche e maturare dal punto di vista umano. A seguire una fugace parentesi nel Catania, in prima squadra. “Per Alessandro il calcio è divertimento, mi spiegò che a Catania non si stava divertendo più e mi chiese di rescindere il contratto. Lo accontentai” spiega Daniele Sorintano, l’avvocato che cura gli interessi di Arena insieme a Jimmy Fontana.
Arena aveva bisogno di stimoli e spazi per poter esprimere al meglio il suo calcio e scelse di raggiungere Pino Rigoli al FC Messina per trovarli. All’esordio, gol su punizione. Come quello realizzato all’11esima giornata a Olbia. Una delle 6 reti segnate fin qui in stagione (insieme a 4 assist) che hanno contribuito a far volare i gialloblù nelle posizioni più alte della classifica.
Sulle qualità di Arena non ha mai avuto dubbi Davide Mignemi. Il direttore sportivo che ha voluto Arena al Gubbio: “Tra una chiacchiera e l’altra si mostrò interessato ad Alessandro e quando andò al Gubbio decise di portarlo con sé”. Una scommessa vinta già nella prima stagione in Umbria: 4 gol e 7 assist in 36 presenze. Bene anche nei playoff di Serie C. Gol decisivo contro la Lucchese e pass staccato per il secondo turno dove arrivò l’eliminazione per mano del Pescara.
“Abbiamo un ragazzo, un classe 2000, che è davvero forte. Si chiama Arena. Vedrai che stagione farà”. Un pensiero che quando il Gubbio aprì le porte del suo ritiro a LaCasadiC.com era piuttosto diffuso. E che ha trovato conferma in un avvio super. Con Braglia Arena si sta esaltando: 17 gare giocate, 6 le reti realizzate contro Carrarese, Imolese, Olbia (doppietta) e Lucchese (altri due gol). Velocità e tecnica. La strada da percorrere è ancora tanta, ma Arena è su quella giusta.
A cura di Ylenia Cucciniello
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