Credit Catania FC
Dopo aver dominato la Serie D ed essersi guadagnata sul campo in ritorno tra i professionisti, le aspettative attorno all’ambiente Catania erano comprensibilmente molte. Proprio per questo, possono sembrare pochi gli 8 punti raccolti nelle prime 6 partite di campionato. Così, qualche malumore iniziale si sta riversando sull’allenatore Luca Tabbiani, arrivato in estate con l’obiettivo di dare l’assalto alla promozione. Ha preso però le difese del suo ex allenatore un presidente che lo conosce molto bene. Si tratta di Luigi Pinalli, numero 1 del Fiorenzuola, dove Tabbiani ha trascorso le precedenti quattro stagioni, centrando la vittoria del campionato di Serie D e poi due salvezze consecutive in Serie C.
Ai microfoni di Itasportpress.it il presidente del Fiorenzuola ha parlato proprio dell’inizio di campionato di Tabbiani alla guida della nuova squadra. Se per molti la partenza è stata deludente, per lui è pienamente in linea con le aspettative che aveva: “Ma quale #TabbianiOut, era scontata questa partenza del Catania. L’ho detto a Tabbiani che avrebbe cominciati in salita per un semplice motivo: ha iniziato il ritiro con 13 calciatori e fatto svolgere gli allenamenti su un campo da calcio dalle dimensioni ridotte. E lui che lavora sfruttando ampiezza e profondità è stato penalizzato da queste dimensioni ridotte. Mi pare che tutt’ora il Catania non abbia una struttura di giuste dimensioni per allenarsi.” Condizioni non perfette quelle trovate a partire dal ritiro con i rossazzurri. Proprio per questo a Tabbiani andrebbe andato ancora molto tempo per far esprimere al meglio la squadra: “Bisogna avere pazienza perchè a Tabbiani servono 4 mesi per trasmettere alla squadra la sua filosofia di gioco. In difesa ha due marcatori e lui gradisce almeno uno alla Quaini che per necessità ha dovuto spostare a centrocampo. Criticarlo non è giusto date fiducia a Tabbiani che è un bravo allenatore e con noi ha fatto grandi cose. Tatticamente come modulo ha scelto il 4-3-3 che non è scolastico come qualcuno ha detto ma ha adottato anche il 4-4-2 a Fiorenzuola.”
Nell’intervista a Itasportpress.it il presidente del Fiorenzuola ha parlato anche di mercato. In particolare di Quaini, che come Tabbiani ha salutato l’Emilia in estate per trasferirsi al Catania. Secondo lui il difensore però non sarebbe stato realmente un obiettivo della società rossazzurra: “La dirigenza del Catania e un dirigente in particolar modo ha avuto poca considerazione su questo ragazzo e ci ha messo tanti mesi per chiudere l’operazione. Credo che oggi si sarà convinto che questo calciatore è uno dei migliori della rosa del Catania.” C’è spazio anche per un retroscena, che vede protagonista Morello. L’attaccante è rimasto in rossonero, ma a gennaio non è detto che resti ancora dov’è: “Avevamo anche Mattia Morello che è un esterno sinistro d’attacco molto forte per il Catania ma è rimasto con noi avendo tre anni di contratto. Se a gennaio arriverà una proposta indecente cederemo il classe 1999“.
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