L’Avellino è già ai piedi di Michele Marconi. Ventisei ore dopo il suo arrivo nel capoluogo irpino e ventitre e mezzo dopo l’annuncio ufficiale del suo ingaggio, l’attaccante è stato immediatamente gettato nella mischia da Massimo Rastelli. Ripagato con una doppietta. Marconi è stato decisivo nel successo dei biancoverdi (2-4) a Potenza, determinante per il ritorno al successo dopo quattro partite. Ci sono i suoi sigilli sul primo successo del 2023 dell’Avellino. Che non segnava da tre partite di fila e che è tornato a gonfiare la rete quattro volte in soli novanta minuti più recupero.
Marconi è stato fortemente voluto da Massimo Rastelli, che ha declinato la disponibilità della società di mettergli a disposizione Mattia Bortolussi, poi passato dal Novara al Padova. Rastelli voleva solo Marconi, costasse quel che è costato. Un ingaggio da top-player, che lo ha reso tra i centravanti più pagati in Lega Pro, spalmato su due anni e mezzo di contratto. Marconi ha salutato il Südtirol e da Bolzano si è messo in viaggio alla volta della Campania facendo una tappa intermedia in Toscana. Sorridente è sceso dall’auto su cui era salito alle 11:40 di ieri, martedì 31 gennaio 2023, nell’ultimo giorno di mercato. Baciato dal sole come fosse un segnale premonitore. E sì perché Marconi ha fatto ritrovare il sorriso all’Avellino e ha riportato un raggio di sole dopo un gennaio buio, senza successi, che aveva fatto scivolare fuori dalla zona playoff.
Marconi ha vinto la sfida nella sfida con l’ex di turno Jacopo Murano, ceduto in prestito al Potenza per fargli posto e che era al suo debutto stagionale con i lucani al “Viviani”. Al “Viviani”, come Marconi, Murano aveva segnato un anno fa a maglie invertire nel suo esordio con l’Avellino. Sembrava l’inizio di un percorso esaltante, si è poi rivelato l’inizio di un cammino infelice con soli altri due gol in un intero anno. Marconi ha già fatto meglio di lui in una sola partita. L’attaccante prestato al Potenza dall’Avellino è uscito anzitempo per via di un problema fisico, poco dopo il gol del momentaneo 1-2 firmato da capitan Caturano. Quel Caturano che nella ripresa aveva riacciuffato gli ospiti realizzando il suo dodicesimo centro in campionato. Implacabile anche lui, che è un altro bomber di categoria superiore.
La doppietta più preziosa l’ha firmata, però, il dirimpettaio che aveva appena cambiato squadra. Prima il gol dello 0-2, con un tap-in scaturito da un tiro respinto da Gasparini a Trotta che aveva propiziato pure il vantaggio siglato da Russo. Poi quello 2-4 con un colpo di testa perentorio che ha fatto il paio con quello di un altro neo-acquisto, Benedetti. Il difensore ex FeralpiSalò aveva riportato avanti l’Avellino sfruttando il primo dei due cross al bacio di giornata partiti dal sinistro di Fabio Tito. L’Avellino è già ai piedi di Marconi, che si è presentato bene. Per usare un eufemismo.
A cura di Marco Festa
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