Dall’altalena delle promozioni al ritorno nella seconda casa: quando sei uno specialista in rovesciate come Giuseppe Fella, ribaltare la prospettiva non può farti paura. Così, a 29 anni e dopo due salti di categoria – uno da “spettatore” con la Salernitana, mentre era in prestito ad Avellino, l’altro da gregario di lusso a Palermo – con vista sulla A prima e sulla B poi, l’attaccante nato l’11 agosto del 1993 a Salerno ha deciso di indirizzare il navigatore verso la Puglia. Destinazione: Monopoli. Dove è stato in copertina nella stagione 2019/20: 17 gol in 28 gare, in un’annata interrotta a marzo dal Covid e ripresa solo in piena estate con i playoff.
Quello che sembrava solo un sogno di mezza estate ha preso forma fino a diventare realtà. Merito dei contatti diventati sempre più costanti con la proprietà biancoverde e con il ds Alfio Pelliccioni. Fino alla definizione della trattativa: prestito con diritto di riscatto dal Palermo. Telefonate, messaggi, ricordi: quelli evocati a Fella anche dall’estate 2019. Già, perché appena tre anni fa l’attaccante cresciuto che tra i pro all’epoca vantava quasi 100 partite disputate con Campobasso, Melfi, Bassano, Siena e Cavese, era rimasto senza contratto. Poi squillò il telefono, chiamò Monopoli e Giuseppe rispose. Ottava tappa di una carriera che a 26 anni, dopo i primi calci nell’hinterland di Salerno, doveva prendere una direzione. Mettendo da parte il rimpianto Cittadella, dove aveva giocato con Baselli e Di Carmine (“Ora li vedo in A e in B, sarebbe bello affrontarli da avversario” raccontava all’epoca a GianlucaDiMarzio.com) e sentendosi in famiglia: quella biancoverde e quella formata da Marisa, sua moglie, e il piccolo Antonio. Trascinando quel gruppo allenato da Beppe Scienza fino al terzo posto al momento dello stop del campionato.
Tre anni e 30 gol dopo, distribuiti tra Monopoli, Avellino e Palermo, per Fella si riapriranno le porte del Veneziani. Dove ha segnato uno dei gol più belli in carriera – controllo acrobatico su cross da sinistra e rovesciata contro la Virtus Francavilla (“Prima della partita avevo ricevuto un messaggio da mio padre, mi aveva ricordato il gol segnato da Mexes in Milan-Anderlecht” fu la sua confessione nei giorni successivi) – e troverà un attacco che in estate ha accolto anche Simeri e Montini. Sarà a casa, anche se dovrà ricostruire alcune abitudini. Su tutte, quella della cena di metà settimana: dei protagonisti della stagione 2019/20 è rimasto il solo Piccinni mentre i vari Ferrara, Giorno, Donnarumma e Carriero sono partiti.
Quelle tavolate non erano solo ritrovi tra compagni ma anche momenti di preparazione delle esultanze: Fella ha festeggiato gol simulando tiri a canestro, fingendo di guidare macchinine telecomandate o di giocare a carte. Ora il tavolo da gioco torna quello di Monopoli, che Peppe “Ulisse” conosce bene. La citazione omerica viene proprio dalla Puglia: il club biancoverde, infatti, riferimento di una piazza di marinai e naviganti, lo ha presentato proprio come l’eroe di Itaca. Il tavolo è quello dove ha rovesciato le prospettive. Ed è tornato per farlo ancora.
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