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Juventus Next Gen, Muharemovic: “Il gruppo è unito. Che gioia la Nazionale”

Un inizio complicato per la Juventus Next Gen nel girone B di Serie C. 0 punti in tre partite e una vittoria che ancora manca alla squadra di Brambilla. Della situazione dei bianconeri ha parlato Tarik Muharemovic ai canali ufficiali del club: “Contro l’Ancona dovremo assolutamente ottenere un risultato positivo. Purtroppo nelle prime tre gare di campionato non siamo riusciti a portare a casa punti, nonostante buone prestazioni da parte nostra sul piano del gioco. Adesso siamo pronti per affrontare il nostro prossimo avversario, consapevoli del fatto che non sarà semplice giocare in trasferta, ma vogliamo tornare a Torino con una vittoria, se possibile. Dovremo giocare il nostro calcio, approcciando la partita con la giusta mentalità, con fiducia, con voglia di vincere. L’atteggiamento dovrà essere positivo, sempre”.

Credit: Martina Cutrona

La Juventus e la Nazionale: le parole di Muharemovic

Muharemovic ha parlato della condizione del gruppo: “La squadra è carica, il gruppo è unito e lo dimostra in ogni singolo allenamento. In questo senso il ruolo del capitano, Poli, e degli altri compagni più esperti è fantastico perché parlano tanto con noi più giovani e ci spingono sempre per tenere alta la tensione e per continuare a lavorare con determinazione”. Sulla sua crescita: “Io, personalmente, mi sento più maturo quest’anno. Nella passata stagione ho avuto l’opportunità di comprendere come fosse il professionismo in Italia, di conseguenza sono partito con una consapevolezza diversa in queste prime partite. In più quest’anno il ruolo di vice capitano della squadra, oltre a rendermi molto felice, mi responsabilizza”. Sulla chiamata della Nazionale maggiore bosniaca: “Nell’ultima sosta per le Nazionali ho avuto la possibilità di realizzare ciò che ho sempre sognato da piccolo, cioè essere chiamato dalla Nazionale maggiore bosniaca. Qualche settimana fa mi è stata data la possibilità di allenarmi con loro, per me era la prima volta ed è stato semplicemente stupendo. Allenarsi con giocatori come Dzeko, Pjanic e Krunic, che sono conosciuti in tutto il mondo, ha reso il tutto ancora più bello e stimolante. Per me è stata un’esperienza altamente formativa e spero possa essere sempre più frequente in futuro”.

 

Redazione

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