Carlo Musa ha salutato la Viterbese. Il direttore sportivo non proseguirà la sua esperienza con il club del quale era diventato direttore sportivo a partire dallo scorso 20 gennaio. Dopo un colloquio con il Latina c’è da registrare un contatto con il Monterosi Tuscia.
Musa ha sfiorato l’impresa di condurre la Viterbese ai playout grazie al lavoro sinergico con la proprietà e l’allenatore della Viterbese Giovanni Lopez. In soli dieci ha portato in gialloblù Yallow, Mastropietro, Ingegneri, Devetak, Renault e Lazzari ai quali ha aggiunto, il 6 febbraio, lo svincolato Ndom. La Vitebrese è tornata in corsa per evitare la retrocessione diretta, che avrebbe scongiurato se non fosse stata gravata dalla penalizzazione di due punti in classifica. Non è arrivato il risultato sportivo, nonostante risultati importanti come la prima sconfitta stagionale imposta al Catanzaro. Con l’augurio che la Viterbese possa tornare al più presto tra i professionisti le strade di Musa e della Viterbese si separano.
Partito dalla Lupa Roma di Marco Amelia, Musa è stato il direttore sportivo scelto dall’Avellino per la seconda ripartenza dalla Serie D della sua storia dopo la mancata iscrizione in Serie B nel 2018. Obiettivo centrato con una rimonta clamorosa ai danni dei sardi del Lanuesi, battuti 2-0 il 12 maggio 2019 a Rieti nello spareggio per la Serie C. Gol di De Vena e Tribuzzi, poi finto al Frosinone e ora al Crotone. Una delle scoperte di Musa, arrivato all’Avellino da svincolato così come un certo Parisi attualmente pronto a scendere in campo con l’Italia Under 21 per gli europei di categoria.
Nel 2019 la società irpina sprofondò nella crisi e Musa fu costretto a lasciare momentaneamente l’Avellino per far posto a Salvatore Di Somma. Quando tornò in Irpinia per una parentesi dal 3 gennaio al 15 febbraio 2020 Musa era pronto a far sottoscrivere un contratto triennale a Parisi. Le vicissitudini societarie glielo impedirono perché fu nuovamente avvicendato con Di Somma. Nell’estate del 2020 Parisi restò venendo vincolato con un contratto di addestramento. Un anno più tardi l’Empoli se lo assicurò per 450mila euro più un bonus di 200mila euro versato alla promozione in A dei toscani. A questo somma andrà ad aggiungersi il dieci per cento sul totale della prossima vendita del cursore di fascia mancina.
Musa ha vissuto una parentesi nel Savoia e ha condotto il Teramo alla salvezza prima dei mesi trascorsi a Viterbo. Adesso è in cerca di una nuova, la priorità è restare in Serie C. Al Monterosi Tuscia ritroverebbe un altro dei suoi pupilli: Alessandro Di Paolantonio, pure lui portato ad Avellino a parametro zero e diventato prima punto di riferimento e poi capitano dei biancoverdi prima dell’addio.
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