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Padova, Giordani in risposta a Oughourlian: “Capisco la rabbia dei tifosi, non la sua”

Festa del Padova

Festa del Padova, crediti Martina Cutrona, www.lacasadic.com

Dopo le dichiarazioni di Oughourlian, non tardano ad arrivare le spiegazioni dell’amministrazione comunale.

In occasione di Padova-Giana Erminio, partita disputata lo scorso 23 febbraio allo Stadio Euganeo e terminata con la vittoria dei veneti (3-0), ha presenziato sugli spalti Joseph Oughourlian, azionista di maggioranza del club.

Prima del fischio d’inizio, Oughourlian è intervenuto facendo il punto della situazione sul rendimento della squadra, sulla protesta attuata dai tifosi e facendo loro chiarezza sulla “questione Stadio”, fino a questo momento un taboo (Qui per l’articolo completo). Parole, le sue, che hanno scatenato qualche controversia sia con i tifosi che con l’amministrazione comunale.

Quest’ultima, infatti, dopo le pesanti dichiarazioni rilasciate, ha risposto senza mezzi termini. Il Sindaco Giordani, come riportato da Il Mattino di Padova, ha fatto chiarezza sulla nuova Curva Sud: Nessuno ci ha mai chiesto di occuparci della curva, ce ne siamo fatti carico da soli, ma poteva farlo lui visto che aveva l’occasione di avere lo stadio in concessione gratuita.

Ha poi proseguito: Ognuno farebbe bene a pensare al proprio mestiere, altrimenti così è troppo semplice. La curva sarà pronta in 300 giorni da quando ripartiranno i lavori ad aprile. Noi, in questa storia, siamo la parte lesa”.

Il Sindaco sui tifosi e il centro sportivo

Il Sindaco, alla luce dell’intervento di Oughourlian, si è espresso anche sulla contestazione degli ultras del Padova. La tifoseria, da inizio campionato, ha scelto di non assistere alle partire casalinghe e di sostenere la squadra solo in trasferta: Capisco la rabbia dei tifosi, ma non la sua. E’ un anno che non lo vedo qui e nel frattempo noi parliamo con la società dei lavori per la prossima stagione perché dobbiamo programmare”.

Sul centro sportivo, invece: “Cosa c’entra il Comune? È la società che deve occuparsene. Ho inviato diverse Pec direttamente a lui, ma non ho mai ricevuto risposta. Sa che i terreni ci sono, ma quando gli ho chiesto di farmi vedere i progetti, è sparito. Ho visto lo striscione che gli hanno dedicato allo stadio e credo dica tutto”.

 

 

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Bonavina: “Le parole rimangono tali, ma i fatti…”

Sulla stessa linea di pensiero, anche l’Assessore allo sport Diego Bonavina: “Da tifoso sono contento che sia andato allo stadio perché ha portato fortuna, così come gli sono riconoscente perché ha investito sulla squadra”. Ha continuato: “Ma la squadra è prima di tutto della città e dei tifosi. Purtroppo le parole rimangono tali, ma i fatti stanno diversamente ed è tutto scritto nero su bianco nella corrispondenza che c’è stata in passato.

Commenta infine: Semplicemente da parte sua non c’è interesse per lo stadio e per il centro sportivo, altrimenti avrebbe fatto come qualsiasi altra società italiana, investendo soldi suoi. E’ vero che ci stiamo mettendo cinque anni per fare una curva, ma per impedimenti di cui noi siamo vittime. Lui, però, spendendo molto di più, sono cinque anni che prova a portare il Padova in B e senza riuscirci. Noi almeno una prospettiva di crescita la stiamo dando”.