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Di generazione in generazione: Sudtirol-Fidelis Andria segna l’esordio di Romeo Paparesta

Le prime volte restano impresse nella mente e avranno sempre un sapore speciale. Anche in futuro, quando la carriera di Romeo Paparesta potrebbe essere ben avviata, Sudtirol-Fidelis Andria rappresenterà comunque un mattoncino importante per la sua vita professionale. È infatti nella semifinale di ritorno della Coppa Italia Serie C che il portiere classe 2003 dei pugliesi – figlio dell’ex arbitro e Presidente del Bari Gianluca Paparesta – ha fatto il suo esordio assoluto in Lega Pro.

Più emozionante della Serie A

Nomen omen. In questo caso, però, anche il cognome ha un valore importante. Romeo è l’omonimo nipote dell’arbitro che ha dato inizio alla dinastia calcistica dei Paparesta, arbitrando più di 200 partite di Serie A e Serie B a cavallo fra gli anni ’70 e ’80. Lo stesso destino è toccato a Gianluca, papà del portiere della Fidelis Andria. Per lui, oltre a un’altra lunga esperienza da direttore di gara sui campi della massima serie italiana, c’è stata anche l’avventura come Presidente del Bari tra il 2014 e il 2016. Ora un nuovo episodio, da spettatore di suo figlio.

Otto minuti, ma sono bastati per farlo emozionare come mai prima d’ora. Ancora più che nelle centinaia di partite dirette da arbitro in Serie A – stando a quanto ribadito da lui stesso su Instagram. D’altronde, mai come in questo caso si può dire che la carriera di un figlio sia stata seguita con orgoglio dal proprio padre. Il primo tifoso di Romeo è sempre stato proprio lui, assiduo spettatore durante le gare della Primavera della Fidelis Andria e di tutte le squadre in cui suo figlio ha militato.

Dal campo agli spalti: questa volta è toccato a Paparesta-ter scendere su un campo da calcio, sotto gli occhi vigili – ed emozionati – di papà Gianluca e nonno Romeo. A lui, però, il destino ha riservato un ruolo da protagonista attivo: il portiere. L’esordio con la Fidelis Andria era nell’aria da tempo, ancora di più nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia, visto il risultato dell’andata. Scendere in campo per la prima volta tra i professionisti, però, resta sempre motivo di grande orgoglio, specialmente per le modalità in cui è avvenuto.

Fidelis Andria, l’esordio di Romeo Paparesta

Non solo sudore e forza di volontà: per crescere davvero nel calcio ci vuole anche fiducia. In questo caso, per Romeo Paparesta è stata fondamentale quella posta dal duo formato da Vito Di Bari e Nicola Di Leo, i nuovi arrivati sulla panchina della Fidelis Andria. Già da inizio anno, Romeo si era sempre allenato con la prima squadra dei biancoazzurri come terzo portiere, oltre ad essere il titolare tra i pali della Primavera, arrivata ai playoff.

Proprio con le giovanili si era fatto vedere da Di Leo, che da subito ha apprezzato le sue doti, così come Di Bari, che fin dall’esperienza dello scorso anno al Molfetta sapeva che Paparesta Jr. avrebbe potuto fare il salto di qualità. Detto, fatto: la prima scintilla è arrivata da loro, ora toccherà a Romeo accendere il fuoco, per incominciare a splendere.

Redazione

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