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Polito promuove Polverino e Citro: “Mi emoziona parlarne, hanno dimostrato di valere il Bari”

Quest’estate sono andato a prendere un ragazzo che non aveva un nome: era mister X ed è Emanuele Polverino. Io mi emoziono a pensare a queste storie: quando l’ho chiamato neanche lui ci credeva”. A parlare è Ciro Polito. Il protagonista delle analisi del ds del Bari è Emanuele Polverino. Portiere classe 1997, arrivato a Bari da carneade e bravo a rispondere presente quando Gigi Frattali, il titolare, è stato costretto a dare forfait.

Polito e l’elogio di Polverino: “Sono sempre stato convinto che avrebbe fatto al meglio”

Sono sempre stato convinto che quando sarebbe venuto a mancare Frattali lo avrebbe sostituito al meglio” è la certezza di Polito. Polverino a Bari ci arrivava dopo un’ultima stagione vissuta nel girone I di Serie D, con 17 presenze all’attivo. Al Santa Maria Cilento, club arrivato ottavo. La stima di Polito però nasce a Castellammare di Stabia, dove il direttore sportivo ha seguito con attenzione questo ragazzo molto reattivo tra i pali, cresciuto nella Juve Stabia e poi spedito a farsi le ossa ad Agropoli, in Serie D. “Emanuele è andato oltre le aspettative – l’ammissione del ds – Frattali è un indiscusso titolare nel Bari, ma quando ha fatto quell’errore, che possono capitare, è capitato a Polverino di entrare e fare il suo. Ed è stato grandioso. Quando poi Frattali è tornato a pieno regime, è tornato a prendersi il suo posto. Gigi per tre anni ha vissuto e sofferto per questa maglia, non vedevamo il motivo per cui non farlo rientrare”.

Citro, l’altro silenzioso protagonista

Le presenze di Polverino in stagione sono 6, i clean sheet 5. La stima dei compagni è enorme, in campo come in allenamento: il rapporto con alcuni compagni (per Simeri è “O cines”, complici gli occhi a mandorla”) è manifesto anche sui social. E ora per il giovane portiere inizia un’altra partita: trovare spazio nel finale di stagione e strappare il rinnovo del contratto in scadenza a giugno, con opzione in favore del Bari.

Un destino simile a quello di Nicola Citro. Anche il legame tra il Bari e l’attaccante 32enne di Salerno termina sulla carta a giugno. In stagione Citro, reduce dal ko al crociato della scorsa stagione, ha segnato un solo gol ma pesantissimo.

Ph. Tess Lapedota

Il nastro va riavvolto al 5 marzo 2022: subentra all’82’ del derby tra il Bari di Michele Mignani e la Virtus Francavilla, sul punteggio di 1-1, e dopo 10 minuti prende palla sulla trequarti, punta Idda, entra in area e scarica un sinistro violento e preciso sotto la traversa difesa da Nobile: 2-1, primo gol stagionale e vittoria che consegna l’allungo a +7 sul Catanzaro e +9 sulla stessa Virtus alla squadra biancorossa, che la settimana dopo avrebbe vinto lo scontro diretto del Ceravolo. “Io ho cercato di darlo via, non posso nasconderlo – ha ricordato Polito – ma alla fine l’ho tenuto in lista perché per i valori umani lo meritava. Con la perseveranza ha fatto il gol più importante dell’anno“. Se il calcio è una giostra, Citro ci è sceso per qualche mese e ora ci è risalito: vorrebbe restarci anche in B, con il Bari.

Luca Guerra

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