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Pontedera, Bargagna: “Serve una riforma di tipo strutturale”

Andrea Bargagna e Simone Millozzi / Credit: US Città di Pontedera / www.lacasadic.com

Andrea Bargagna e Simone Millozzi / Credit: US Città di Pontedera / www.lacasadic.com

Le dichiarazioni

Il Pontedera si sta preparando per un’importante sfida contro la capolista Virtus Entella in programma domani, venerdì 7 marzo. Il match rappresenta un’opportunità fondamentale per consolidare la posizione della squadra di Menichini in zona playoff.

In vista di questo incontro, il direttore organizzativo Andrea Bargagna ha parlato ai microfoni de “La Nazione di Pisa”, affrontando vari temi, dalla situazione attuale in classifica, alla riforma del campionato per passare anche ai possibili interventi del governo italiano.

Tanti i problemi in Serie C, che Bargagna commenta: “Si tratta di un momento complicato, ma la bacchetta magica non la ha nessuno. Serve predisporre severe modifiche di sistema; ma sono valutazioni che dovrà fare il sistema calcio al proprio interno e in tutte le sue componenti“.

Prosegue: La crisi non riguarda solo la Serie C ma anche le categorie superiori; la terza serie è certamente parte di un sistema dove è tuttavia la sola FIGC ha poter redigere una normativa più severa ed imporre stringenti criteri di iscrizione al campionato“.

Pontedera, Bargagna: “Gravina dà continuità alla governance”

Il direttore organizzativo ha parlato anche dei possibili interventi da parte del governo: “Il ministro dello sport Abodi, confermando la piena stima e fiducia nel presidente Marani che ha recentemente ben centrato il problema: in crisi non sono solo i club ma anche l’intero tessuto economico delle città che faticano a sostenere le società calcistiche. Il ministro ha comunque rimarcato il bisogno di riforme, per il resto la palla passa al sistema calcio“.

E sulla rielezione del presidente FIGC, afferma: “Gabriele Gravina dà continuità alla governance. A lui il difficile compito di ricercare una maggiore coesione tra le leghe e le altre componenti e fornire al sistema calcio stabilità e sostenibilità“.

Il Pontedera durante un'esultanza - Credits: US Pontedera
Il Pontedera durante un’esultanza – Credits: US Pontedera

“Le società dovranno garantire di poter onorare completamente gli investimenti”

Bargagna si è soffermato anche sulla possibilità di ridurre il numero di club nel campionato di Serie C: “È un vecchio tema, in passato è stata eliminata la C2 e conseguentemente tagliati molti club. Non mi sembra che ciò abbia risolto i problemi del calcio.
Certamente alcune cose sono state riformate, ma serve una riforma di tipo strutturale che agisca anche sui costi, nella maggior parte dei casi divenuti insostenibili per i presidenti. Ma se da un lato si dovranno fornire alle società strumenti utili per contenere i costi, dall’altro le società dovranno garantire di poter onorare completamente tutti gli investimenti su una intera stagione; dovrà dunque essere richiesta una maggiore solidità nel lungo periodo“.

A conclusione un commento anche su come si possono arginare i problemi di proprietà: “La cui soluzione è improcrastinabile. La FIGC, la sola ad avere il preventivo controllo sui passaggi di proprietà, anche con l’aiuto del Governo, dovrà creare un sistema di selezione sulle nuove proprietà, garantendo sostenibilità, trasparenza e solidità. Come qualsiasi azienda i passaggi di società sono disciplinati dalla legge ordinaria mentre il controllo della FIGC dalle NOIF. Oggi è difficile far coesistere le due normative, senza che si creino cortocircuiti“.