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L’imbattibilità e le 7 vite: Venturi, ‘figlio’ di Reggio e punto fermo granata

Resilienza, lavoro e sacrifici. Un mix di emozioni fatto di fatica, sudore e voglia di migliorarsi. Giacomo Venturi è una vera e propria istituzione in casa Reggiana. Oltre 200 presenze tra i pro e 50 con il granata addosso e nonostante le sue origini romagnole, con il sudore sul campo si è guadagnato l’appellativo di ‘figlio’ di Reggio. L’amore dei tifosi nei suoi confronti anche nei momenti difficili, sentire l’affetto e il calore come a casa è proprio questa la parte bella della storia d’amore tra Venturi e la sua Reggiana.

Credit: Reggiana calcio 1919

Sempre pronto a combattere in campo e fuori, dando supporto ai compagni. Nei momenti difficili, ne ha vissuti diversi dal suo arrivo nel 2019, ha sempre trovato la serenità per superare gli ostacoli e uscirne più forte. Contro l’Aquila Montevarchi è stato premiato per il record personale d’imbattibilità. Un traguardo importante.

890 minuti d’imbattibilità personale e la foto con Facciolo

Prima della partita Giacomo è stato premiato dalla Reggiana con una maglia celebrativa che gli è stata consegnata da un’altra istituzione tra i pali, Nico Facciolo. Lui che a Reggio si è conquistato la Serie B, giocando per sei stagioni con la maglia granata. Una sorta di passaggio del testimone fra i due portieri con Venturi che ha raggiunto gli 890′ senza subire gol. Frutto di 8 clean sheet e la somma tra l’ultimo gol subito, contro il Pontedera, e quello che ha sancito la fine del record al 89′ contro l’Aquila Montevarchi

Credit: Reggiana calcio 1919

Nel mezzo un percorso ad ostacoli, fatto di partite insidiose dove anche Venturi ha dato il suo contributo per portare a casa il risultato. La Reggiana vola in classifica come il suo portiere e ora anche il distacco in classifica si fa sempre più importante dalle inseguitrici. 

Le 7 vite di Venturi: la Reggiana ha un ‘felino’ tra i pali

Una storia d’amore quella tra Venturi e la Reggiana iniziata nel 2019 dopo una serie d’esperienze importanti tra i pro. Il suo arrivo però non è coinciso con un periodo proprio facile. In uno scontro con un compagno riporta un trauma alla testa. Out 143 giorni e il ritorno in campo con un caschetto protettivo. Un periodo infinito per chi ha voglia di dimostrare tanto con i nuovi colori. Il rientro e la cavalcata verso il sogno chiamato Serie B, raggiunto battendo in finale il Bari per 1-0. L’annata successiva in B non parte certo meglio. Frattura dello zigomo e altri 40 giorni fuori. La retrocessione e la voglia di rimanere alla Reggiana per riconquistare ciò che è stato perso. Il 2021 è forse quello mentalmente più difficile. Contro il Pescara subisce un colpo e rimedia una brutta lesione ai reni con conseguente ricovero.

La paura di dover dire basta, ma con la consapevolezza di poter superare un altro ostacolo. Due mesi lunghi, difficili ma poi il regalo più grande. In campo nella sfida contro il Teramo e i cori dei tifosi. Un legame rafforzato dall’assenza e quanto mai reso indissolubile da chi ha sempre dato tutto per questi colori. Un ritorno in campo quasi a celebrare un eroe, ma è proprio il caso di dirlo: Venturi ha 7 vite ie ha deciso di dedicarle tutte alla maglia granata. Perché non sempre gli eroi indossano una maschera, ma un paio di guanti è necessario per superare le proprie paure. E quando puoi contare anche sull’affetto del dodicesimo sugli spalti nulla è impossibile da superare. 

Credit: Reggiana calcio 1919

‘Figlio’ di Reggio Emilia

Da qui il suo legame con Reggio Emilia. Un figlio acquisito in una città dove il calcio può e vuole tornare a brillare in categorie superiori. Un legame costruito sul campo, rafforzato dalle parole e dai gesti fuori. Sudore versato e tanto lavoro, oltre ai sacrifici. La voglia di essere sempre in prima linea senza mai avere la paura di fare un passo indietro.

Difendere i propri colori e dare battaglia per conquistare una vittoria per la gioia dei tifosi. Venturi è tutto questo in un suolo ruolo. Determinazione e costanza. Virtù e dedizione. Dal 2019 alla Reggiana ma è come se fosse nato qui, a Reggio Emilia con il granata nel cuore. Giacomo Venturi le sfaccettature a colori di 7 vite in maglia granata, la Reggiana ha il suo punto fermo. 

A cura di Simone Brianti

Redazione

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