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Russo, dal basket al calcio fino all’esordio in Serie A: chi è il nuovo “muro” del Trento

L’Italia si sa è un paese che si contraddistingue nel panorama calcistico per essere terreno fertile di grandi allenatori e di eccellenti portieri. Basti pensare a Zoff, Peruzzi ma anche Buffon e Donnarumma. Ne potremmo citare tanti, nelle ultime settimane però si sta mettendo in mostra con la maglia del Trento Alessandro Russo. Si tratta di un classe ’01 originario di Reggio Calabria. Da ragazzo aveva deciso di abbandonare il calcio, si era appassionato al basket ed a Kobe Bryant. Sin da ragazzino l’altezza giocava a sua favore ed era decisivo nel parquet dei palazzetti calabresi. Il calcio però è sempre stato dentro di lui. Appena si è riaccesa la fiamma ha sposato l’ambizioso progetto della scuola calcio F24 gestita dall’ex capitano del Messina Carmine Coppola. Da lì la sua carriera è stata un crescendo, si è conquistato la nazionale ed ha esordito in Serie A.

Russo e lo sliding door dal basket al calcio

Alessandro come tanti suoi coetanei aveva iniziato tra i vicoli di Reggio a giocare a calcio, amava correre dietro il pallone ma il fisico imponente gli ha suggerito di provare in porta. Lui tra i pali si trova bene, è abile e ama saltare da un lato all’altro della porta. Poi però la decisione di cambiare sport, passa al basket forse perché ritiene che il calcio non possa far parte del suo futuro. In questo momento gioca un ruolo fondamentale Carmine Coppola, dopo essersi ritirato dal calcio giocato decide di gestire la scuola calcio F24.

Coppola si rende subito conto del valore del ragazzo ma non è l’unico. Da lì a poco bussa alla porta della scuola calcio il Genoa ma anche tante altre squadre. In quel momento al Grifone c’è un altro ragazzo che si sta mettendo in mostra e che viene additato come colui che prenderà l’eredità di Buffon, ossia Mattia Perin. Il Genoa sa che il suo portiere potrebbe partire e quindi decide di coprirsi e si mette in contatto con Russo. Nei giorni successivi al trasferimento, Carmine Coppola dichiara all’emittente locale Messina Sportiva:” Russo è un giocatore fuori categoria, è stato contattato da tante squadre ma noi avevamo dato la nostra parola al Genoa. Siamo già stati in Liguria ed ha avuto modo di allenarsi con Perin, è da anni che loro non investono in questo modo su un portiere”.

L’esperienza in Liguria e il passaggio al Sassuolo

Sono tante le aspettative su Alessandro Russo, al suo arrivo a Genoa viene anche convocato dalla nazionale U16 di Patrizia Panico seppur il suo esordio non sarà dei migliori visto che la nostra nazionale perderà 1-4 contro la Germania. Nel Genoa trova molto spazio e le sue prestazioni sono convincenti, conosce Cristian Romero, Matteo Lovato e Nicolò Rovella. Russo avrà l’occasione di mettersi in mostra davanti a tutta Europa nel 2017 quando, insieme a Rovella, partecipa all’Europeo U17. Carmine Nunziata gli affida le chiavi della porta per tutta la competizione. La nazionale si deve arrendere in finale ai calci di rigore contro l’Olanda di Ihattaren e Brobbey.

Il Sassuolo, sempre attento ad accaparrarsi i migliori giovani, investe ben 7 milioni per acquistare il giovanissimo portiere. Si aggregherà alla Primavera ma verrà spesso portato in panchina da Roberto De Zerbi, seppur non riuscirà mai ad esordire in quella stagione. Il giovane ha bisogno di giocare e viene mandato in prestito all’Entella, riuscirà a disputare un campionato da protagonista nella serie cadetta ad appena 19 anni.

L’esordio in Serie A e l’opportunità Trento

Dopo la parentesi Alessandria e l’esperienza in Belgio al VV Sint-Truiden, Russo torna a Reggio Emilia per crescere alle spalle di Andrea Consigli. Alessio Dionisi vede che il talento italiano si allena bene, è motivato e vuole esordire in Serie A. Il 2 giugno Russo riesce finalmente a giocare nella massima serie contro la Fiorentina che poi uscirà vincitrice dallo scontro del Mapei Stadium. La squadra neroverde sa che questo ragazzo potrebbe rappresentare il portiere del futuro, per questo motivo ha deciso di mandarlo in prestito al Trento. In Trentino l’estremo difensore ha l’opportunità di giocare, ma prima di trasferirsi il Sassuolo gli ha voluto rinnovare il contratto. Alessandro ha iniziato al meglio la stagione, all’esordio nell’amichevole contro il Milan ha mantenuto la porta inviolata. Il Trento non ha subito gol neppure nei due match del Girone A contro Triestina e Atalanta U23 e qualche merito lo ha sicuramente anche il portiere classe 2001. Ha anche esordito con la nazionale U21 e chissà se queste ottime prestazioni convinceranno Luciano Spalletti a convocarlo con la nazionale maggiore.



Redazione

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