Gli investitori esteri sono ormai parte integrante del grande calcio. Anche in Serie C ci sono rappresentanti di questa categoria, sulle tracce di possibili successi come quello di Paris Saint Germain e Manchester City. Entrambe le società hanno, infatti, presidenti provenienti dal medio-oriente ma non sono gli unici due casi in cui grossi investitori hanno deciso di puntare su squadre europee. Tanti i club coinvolti e in Italia questo movimento inizia a essere in netta crescita.
Ad essere sempre sotto i riflettori è Tony Tiong, magnate australiano di origini malesiane che nella scorsa estate ha rilevato le quote di maggioranza dell’Ancona. Rimanendo nel girone B, c’è anche l’accoppiata Robert Lewis e John Aiello che nel dicembre 2021 ha acquistato il 60% delle quote del Cesena e che nella giornata di ieri, 28 novembre, il restante 40. I due fanno parte del gruppo americano della JRL Investments. Nel girone A anche il Padova è capitanato dal francese Joseph Marie Oughourlian, già nel mondo del calcio con il Lens e i Millionarios. Senza dimenticare Mario Vittorio Biasin, fondatore e CEO di Metricon Home Builders e fino a qualche mese fa numero uno della Triestina prima della sua tragica scomparsa. E il Siena, orami da tempo in mano a Ike Thierry Zaengel.
A tracciare il terreno per le squadre di Serie C ci sono le squadre di Serie A. Partiamo dall’Atalanta, con Percassi che a febbraio scorso ha ceduto il 55 % delle proprie quote allo statunitense Stephen Pagliuca che è anche il proprietario dei Boston Celtics. Il Bologna è, invece, una delle prime società in Italia che si è ritrovata ad avere un imprenditore straniero, ovvero Joey Saputo, che nel 2014 ha deciso di acquistare i rossoblù. Si passa poi a uno tra i più famosi: Rocco Commisso, che è dal 2019 presidente della Fiorentina ed è anche il proprietario della Mediacom Communications Corporation.
Per anni il Milan è passato di mano in mano, nonostante ora alla sua presidenza vi sia un italiano: Paolo Scaroni. Anche se il proprietario effettivo resta il fondo statunitense Red Bird Capital. Non si può dire lo stesso per i cugini dell’Inter, che pur avendo vissuto lo stesso destino si ritrovano in mano all’imprenditore cinese Steven Zhang. Discorso differente per la Roma che nell’agosto 2020 è passata a Dan Friedkin, imprenditore statunitense che è anche l’amministratore delegato di Gulf States Toyota Distributors. Americani anche a La Spezia con Robert Platek che nel 2021 ha acquistato i bianconeri.
Anche in Serie B ci sono investitori stranieri, con il Palermo che è il massimo esempio. I rosanero, appena saliti dalla Serie C, in estate sono stati acquistati dal City Group che tra le tante possiede anche il Manchester City. Nel febbraio 2020 il Venezia è passato al gruppo di investitori statunitensi “VFC Newco 2020 LLC, capitanati da Duncan Niederauer che è attualmente il presidente del club. Ambizioso il progetto del Como del presidente britannico Dennis Wise, che vuole riportare la squadra in Serie A nei prossimi anni. Al progetto hanno deciso di aderire anche personalità del calibro di Cesc Fabregas, attuale calciatore proprio del Como, e Thierry Henry, detentore insieme all’ex Arsenal di alcune azioni della squadra. Dopo anni e anni anche Enrico Preziosi nella scorsa stagione ha deciso di cedere il Genoa, vendendolo al gruppo statunitense 777 Partners. Americano proprio come i presidenti di Parma, Pisa e Spal, rispettivamente Kyle Krause, Alexander Knaster e Joe Tacopina.
A cura di Giuseppe Federici
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