Ternana, Liverani: “Sogniamo l’impresa insieme”. D’Alessandro: “Non mi è piaciuta la conferenza di Abate a Lucca”

Il presidente D'Alessandro e Fabio Liverani in conferenza stampa / Credit: Matteo Bertini-Ternana Calcio
La conferenza stampa
Rivoluzione in casa Ternana, con l’esonero di Ignazio Abate e la nomina di Fabio Liverani come nuovo allenatore rossoverde. Un ritorno a Terni per l’ex allenatore di Lecce e Parma, che aveva già compiuto un’impresa straordinaria portando la Ternana alla salvezza nel 2017. Nella giornata di oggi, mercoledì 2 aprile, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno partecipato sia il nuovo allenatore Liverani che il presidente Stefano D’Alessandro. Un momento importante per il club, che punta a rilanciarsi sotto la guida di un tecnico con esperienza e con un legame speciale con la piazza di Terni.
“Ringraziamo l’allenatore per aver accettato di nuovo le Fere, è la dimostrazione che crede nel progetto, è sul lungo periodo infatti l’accordo sottoscritto è triennale. Il curriculum parla da solo e siamo contenti che abbia accettato questa sfida“. Queste le prime parole del presidente all’inizio della conferenza stampa. Ampio spazio anche per gli sfoghi: “Noi stiamo alzando il livello in tutto, abbiamo messo come direttore il segretario generale di Inter e Milan”.
A parlare subito dopo è stato il nuovo allenatore Fabio Liverani: “Per me è motivo di orgoglio tornare in un posto dove avevamo già ottenuto qualcosa di importante e mantenuto un rapporto unico con la piazza. Tornare qua, per programmare qualcosa di importante e duraturo è ciò che cercavo. Ho condiviso subito la visione del Presidente, la Ternana merita categorie superiori, ma in Serie C conta solo arrivare primi. Sono venuto per un progetto che va oltre le quattro partite, però con il pareggio dell’Entella abbiamo comunque ancora l’obiettivo di arrivare a giocarci il campionato a Chiavari. Dobbiamo fare quattro vittorie, o almeno tre per giocarci tutto all’ultimo“.
L’allenatore prosegue: “La squadra l’ho trovata bene, sicuramente dispiaciuta per aver salutato Abate, ma con grande voglia di portare a casa l’obiettivo dopo otto mesi di lavoro“. Prosegue: “In entrambi i miei arrivi a Terni ho avuto davanti sfide molto difficili. Otto anni fa c’era più tempo per lavorare e tutto dipendeva da noi, questa volta l’impresa è più complicata anche perché serve per forza un passo falso dell’Entella. C’è poi sicuramente il piano B dei Playoff. L’unico collegamento tra le due situazioni è che comunque ho sempre avuto a disposizione una squadra forte“.
Liverani: “Domenica è la partita chiave”
La conferenza stampa di presentazione è poi proseguita. L’allenatore si è soffermato sulla prossima sfida: “La partita chiave è quella di domenica contro il Carpi. Abbiamo giocatori importanti come Cicerelli, Loiacono e Capuano fuori, si arriva alla partita determinante con molte difficoltà, per questo serve che il gruppo dia un segnale forte, anche di chi è stato impiegato meno. Uscire da questa categoria vale tantissimo per tutti, serve un’importante risposta per poterci andare a giocare le nostre chance fino alla fine. Mancando così poco non penso che contino troppo i moduli e i numeri, ma più volontà, atteggiamento e capacità tecnica. Con il tempo porterò dei miei cambiamenti, ma ora dobbiamo dimostrare di averne di più degli altri. Quello che posso fare è mettere ogni calciatore nel poter rendere al meglio“.
L’allenatore si è soffermato anche sulla difficoltà di passare dalla Serie A alla Serie C: “Ho scelto Terni perché si gioca per vincere, e lo preferisco piuttosto che il lottare per salvarmi“. Si è poi soffermato sulla composizione dello staff tecnico: “Come allenatore in seconda ci sarà Claudio Bellucci, Maurizio Cantarelli come preparatore atletico e Federico Fabellini collaboratore tecnico. Il preparatore dei portieri rimane Adalberto Grigioni“.

“Ho accettato subito la chiamata del presidente”
Poco tempo a disposizione ma tanto entusiasmo: “In poco tempo devo soprattutto entrare nella testa dei calciatori, poi in crescendo aggiungeremo anche qualche novità tattica. Proprio ieri sera stavo raccontando allo staff, con nessuno che era presente otto anni fa, la situazione che avevo trovato di fronte al mio arrivo, da una realtà disastrata, al Garden pieno di persone entusiaste”. L’obiettivo è chiaro: “Il sogno è ripetere ciò, ora c’è sicuramente più entusiasmo di partenza, e chiedo alla gente di starci vicino fino alla fine. Poi dobbiamo fare tre vittorie e trascinare il pubblico con i risultati“. C’è spazio anche per uno sfogo non da poco: “Tutti i problemi lì ho risolti io, non sapete cosa ho trovato quando sono arrivato qui. Le trasferte più impegnative le facciamo in aereo quando c’è gente che lo fa in bicicletta. Costa eh. Il pullman è nostro, mettiamo la benzina, paghiamo l’autostrada e andiamo. Abbiamo messo come direttore il segretario generale del Milan e dell’Inter. Stiamo alzando il livello in tutto”.
Liverani è poi tornato a parlare della sfida di domenica: “Contro il Carpi abbiamo diverse assenze, ma sarà un’occasione per chi ha giocato meno. Ogni giocatore della rosa si deve rendere utile, senza essere dipendenti da qualche singolo. La squadra ha dei titolari, ma anche chi ha trovato meno spazio può dare una mano. Anche otto anni fa avevo avuto bisogno di calciatori che erano stati coinvolti meno. La mediana a tre è un’idea, il vero vertice basso di questa squadra per qualità è Damiani, ma è fermo da molto tempo. Poi anche de Boer lo può fare, e ci sono anche altre possibili soluzioni. Voglio anche valutare chi ha giocato meno, come Donnarumma, sono convinto che si può prendere da tutto, poi il segnale deve partire dai ragazzi. In questi anni non ho avuto altre possibilità di tornare. Due mesi fa quando il presidente è tornato su i suoi passi ho capito subito perché è qualcosa che nel calcio può succedere“.

Ternana, D’Alessandro: “Ora siamo arrivati a un punto che necessita una svolta”
Al termine della conferenza ha ripreso parole il presidente Stefano D’Alessandro: “Come due mesi fa non tollero più che vengano collegate le mie scelte ai discorsi sulla lista. Voglio solo il bene della Ternana, nient’altro, avevamo ottenuto il primo posto e ora siamo a meno cinque. Abbiamo perso punti contro Entella, Pescara, Pontedera e Pineto. Sono solo i numeri a parlare sulla mia scelta. L’unico obiettivo è invertire la rotta per fare tutto il possibile per riuscire a vincere questo campionato”. Il presidente commenta così la sconfitta contro la Lucchese: “Il più rammaricato di quello che è successo a Lucca sono io. Stiamo programmando il futuro di questa società, negli ultimi mesi abbiamo fatto tantissimo”. E sul nuovo stadio: “Domani mattina andiamo a depositare la convenzione per lo stadio. Purtroppo non viene sempre visto il lavoro positivo che è stato fatto, abbiamo sistemato cose che non venivano toccate da cinquant’anni”. Prosegue: “Vengo accusato di aver mandato via due direttori? Se guardiamo a Cicerelli nel contratto c’è un’opzione di riscatto solo in casa promozione, sennò lo perdiamo“.
Anche il presidente si è soffermato sulle ultime partite della squadra: “Le ultime due partite mi hanno trasmesso il segnale che qualcosa andava cambiato, non servono retropensieri. Ho tante responsabilità, verso la città e verso i ragazzi, e già programmiamo il futuro. Abbiamo già prenotato il ritiro precampionato per la prossima stagione al di fuori della categoria. La squadra ha perso tanti punti, anche con partite fatte senza segnare. A Lucca non ero contento e non è piaciuto aver sentito nel post gara che ora avremmo solo onorato le prossime partite. Serviva intervenire”. Un commento anche sulla penalizzazione di due punti afflitta alla squadra: “Stiamo facendo tanto anche per i ricorsi per ridurre la penalizzazione. Abbiamo un progetto sul lungo periodo, se non saliamo ci proviamo per l’anno prossimo, per il bene della Ternana dobbiamo solo pensare alla programmazione futura. I primi mesi ho voluto toccare il minimo possibile, la scelta è arrivata ora anche per un’eventuale programmazione in vista dei Playoff. Quando avevo fatto la prima scelta la squadra mi ha risposto che era convinta nel portare avanti questo percorso, nell’immediato ci sono stati i risultati, ma ora siamo sempre tornati a meno cinque. Ora siamo arrivati a un punto che necessita una svolta. Lavoriamo poi per il centro sportivo e per lo stadio. A fine stagione sceglieremo il nuovo direttore sportivo“.